L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Le officine Fca di Piedimonte in una foto di Edoardo Palmesi per il nostro giornale

Fca, l'azienda non spiega quando partiranno i nuovi modelli durante il confronto coi sindacati

L'emergenza riguarda soprattutto Pomigliano e Mirafiori, ma un po' tutti i siti produttivi del gruppo Fca sono in attesa spasmodica dell'avvio delle nuove produzioni, annunciate dall'ad Sergio Marchionne un mese fa a Balocco. Adesso la novità è semplicemente che la dirigenza Fca, incontrando per due giorni i sindacati dei siti europei in quel di Torino, non ha fornito dettagli sulla salita produttiva dei nuovi modelli. «La riunione del Comitato aziendale europeo di Fca conferma quanto esposto nella presentazione del piano industriale»: hanno dichiarato congiuntamente il segretario generale Fismic Confsal Roberto Di Maulo e Enzo Li Gregni della segreteria territoriale Fismic Confsal del Piemonte al termine della riunione del Cae, organismo sindacale consultivo a livello europeo di Fiat Chrysler Automobiles. «Fca conferma l’andamento finanziario positivo che ci porta all’auspicio della possibilità di percepire un saldo positivo del premio di gruppo a marzo 2019. Inoltre, la conferma del piano industriale prospetta uno scenario positivo per la produzione in Italia, ma ovviamente il sindacato chiede certezze sull’allocazione dei modelli negli stabilimenti italiani affinché si possa raggiungere la piena occupazione. E’ confermata la concentrazione dell’azienda su vetture premium e Suv con la conseguente riduzione della costruzione di utilitarie in Italia».
«Positiva inoltre la rassicurazione che non vi saranno impatti negativi dallo spin-off di Magneti Marelli. Riteniamo molto positivo l’annuncio del­l’aumento della produzione di autovetture negli anni di Piano. Quello che occorre chiarire sono le tempistiche e i dettagli di assegnazione delle nuove produzioni in Italia che auspichiamo possano dare una prospettiva positiva a tutti i lavoratori attualmente al lavoro, superando le aree di cassa integrazione e di utilizzo degli ammortizzatori sociali».
Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim, da parte sua ha annotato: «Non abbiamo avuto il dettaglio delle nuove produzioni dei singoli stabilimenti, ma sono stati confermati 11 modelli in Europa di cui 9 in Italia, che permetteranno di raggiungere la piena occupazione entro i limiti temporali della scadenza degli ammortizzatori sociali». Quindi a Mirafiori e Pomigliano «è previsto un nuovo modello entro un anno, cosa che evitera' la riduzione di occupazione», ha precisato Uliano. Più complesso il quadro di Pomigliano, ha spiegato Uliano, visto che lì la nuova linea va allestita da zero. «Confermati anche gli investimenti in mobilità' elettrica e self drive. In ogni caso questo rappresenta per noi un elemento di rassicurazione», ha concluso il sindacalista.
«Serve rivedere i vincoli draconiani del Jobs Act agli ammortizzatori sociali. Un tema che riguarda non solo Fca, ma tante industrie italiane»: lo ha detto Gianluca Ficco, responsabile auto della Uilm. «Speriamo che non impattino sugli stabilimenti di Fca, dove la sfida e' ottenere i nuovi modelli entro la scadenza degli ammortizzatori sociali», ha aggiunto il sindacalista.
Diverso il tono delle dichiarazioni di Michele De Palma, responsabile auto della Fiom: «C'erano grandi aspettative sul futuro degli stabilimenti italiani, in particolare su Mirafiori, Pomigliano e Pratola Serra, dove terminerà la produzione di diesel, ma non ci è stata data alcuna rassicurazione. L'azienda non presenterà un piano complessivo sugli stabilimenti, ma procederà step by step con gli annunci dei singoli modello. Permangono le incertezze. È centrale che ci sia un tavolo condiviso tra sindacati, governo e il ministro Di Maio insieme all'azienda per tracciare le strategie del futuro occupazionale del gruppo in Italia».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it