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In alto l’assessore Ulderico Schimperna (Foto Di Lonardo) In alto l’assessore Ulderico Schimperna (Foto Di Lonardo)

Schimperna non torna indietro: diventerà “ex” quando il sindaco troverà il successore

Nelle ultime 24 ore Ulderico Schimperna è stato marcato strettissimo da Carlo Maria D’Alessandro, impegnato in un’opera di convincimento degna di un diplomatico svizzero. Nonostante l’impegno profuso, l’intervento personale del sindaco, legato all’assessore al bilancio da quella «profonda amicizia» di cui ha parlato pubblicamente innumerevoli volte, non ha portato i frutti sperati. Ma l’assessore al bilancio diventerà un “ex” solo quando l’amministrazione troverà un sostituto. Cosa sicuramente non semplice visto che il suo successore dovrà assumere la guida di un assessorato al bilancio in un ente già fallito dove presto si insedierà l’Organismo Straordinario di Liquidazione. Oltre questo “gentlemen's agreement” il sindaco non è riuscito proprio ad andare. Ma resta comunque un trattamento “di lusso” che in pochi avrebbero riservato all’amministrazione dopo quanto accaduto in questi giorni. Schimperna quindi lascerà piazza De Gasperi non appena verrà definita l’ exit strategy meno traumatica possibile, con buona pace di tutti quei consiglieri comunali di maggioranza che ieri mattina, con un certo affanno, hanno cercato di convincere chiunque incontrassero dentro e fuori il municipio, che Schimperna «sicuramente» non si sarebbe dimesso, derubricando la baruffa con Leone ed il segretario comunale a semplice «confronto» tra amministratori e dirigenza. La storia invece andrà in tutt’altra maniera.   Nel frattempo, per quanto riguarda la chiacchieratissima delibera 225 con la quale si è proceduto al trasferimento di sei dipendenti comunali, il gruppo consiliare petrarconiano sta definendo gli ultimi incartamenti ed attende di acquisire ulteriori atti prima di procedere con il deposito in procura dell’esposto, annunciato con largo anticipo su queste colonne fin dalla scorsa settimana.  A ribadirlo ieri il predecessore di Ulderico Schimperna, l’attuale consigliere d’opposizione Enzo Salera: «Siamo predisponendo un corposo esposto su quella delibera. Ora acquisiremo altri atti e ci concentreremo, in particolar modo, sulle vicende riguardanti la presenza e l’assenza dell’assessore al bilancio».  Poi, prendendo spunto da un post pubblicato su Facebook e rivolgendosi direttamente a Schimperna, ha dichiarato che «l’assessore ha potuto constatare di persona, in questi giorni, che per i migliori di questa città  non c’è spazio, mentre i mediocri e gli arroganti hanno la meglio. Questo è, purtroppo - ha aggiunto e concluso l’ex assessore alle finanze dell’era Petrarcone - ciò che Schimperna ha vissuto e sta vivendo sulla propria pelle». Non è stato da meno il sindacalista Fenadip Vicenzo De Nisi: «Quello che era inizialmente un “giallo” sta assumendo, giorno dopo giorno, i contorni della farsa. E se tre indizi fanno veramente una prova, allora non possiamo non mettere nero su bianco tutti gli elementi raccolti in queste ultime due settimane e sottoporre i nostri dubbi (che poi non sono solo i nostri) alla Procura della Repubblica. Ci riferiamo alle affermazioni del consigliere Francesco Evangelista che, pochi giorni fa, intervenendo su queste colonne circa il trasferimento di dipendenti, ha affermato, con fermezza, di essere “certo che in quella seduta di giunta un assessore non risultava presente”. Ciononostante nella parte introduttiva dell’atto con il quale è stato votato il trasferimento, la giunta è stata data al completo. Affermazioni gravissime quelle rilasciate dal consigliere comunale (e, quindi, pubblico ufficiale) in particolar modo perché mai smentite dai diretti interessati. In primis sindaco e segretario comunale.  Inoltre - ha sottolineato ancora De Nisi - lo stesso Schimperna, benché sollecitato non solo da noi, non ha mai proferito parola sull’argomento, sia sulla sua presenza in quella seduta di giunta che in ordine alla condivisione politica del deliberato. In merito ai rilievi mossi, allo stesso modo non sono arrivate, dall’assessorato al personale, ma anche dal segretario comunale che ha disposto i trasferimenti, repliche né tantomeno convocazioni, necessarie per spiegare le ragioni di determinate scelte. Ancora una volta - ha chiosato il sindacalista cassinate - assistiamo ad un ingiustificato arroccamento e ad una mancanza di trasparenza da parte di questa amministrazione comunale».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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