L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Il Comune di Pontecorvo

Raccolta dei prodotti ortofrutticoli e pascolo degli animali: è divieto

L’amministrazione comunale mette a punto il primo atto: ieri il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, ha firmato nelle prime ore della mattinata un’ordinanza contingibile ed urgente. E’ il primo dei provvedimenti che saranno disposti per dare risposte alla diffida arrivata dalla Provincia di Frosinone a bonificare l’ex discarica Greci-Cavoni presumibilmente fonte di contaminazione.   In particolare si tratta di un atto a tutela delle potenziali conseguenze che l’incendio, che ha colpito la discarica negli scorsi anni, ha potuto causare. Si vieta quindi nel raggio di 200 metri dal luogo dell’incendio e più precisamente dal limite della recinzione dell’ex discarica la raccolta, la vendita e il consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati. Si vieta, inoltre, il pascolo degli animali e l’utilizzo di foraggi per alimentarli  provenienti da quell’area. Inoltre di provvedere al mantenimento degli animali in stabulazione chiuso evitando quindi il razzolamento. Infine lo spostamento di quelli presenti nello stabile nei pressi della discarica, in un nuovo locale al di fuori della perimetrazione di 200 metri. Non solo, in via cautelativa, per i produttori primari che ricadono nel raggio di 200 metri e che utilizzano tecniche di stabulazione libera o semilibera di disporre l’inserimento di piani di autocontrollo e di monitoraggio. L’ordinanza poi riguarda anche le produzioni ortofrutticole che cadono al difuori dei 200 metri: i prodotti dovranno essere sottoposti prima della consumazione ad accurato lavaggio in acqua corrente e potabile. «E’ il primo atto - ha commentato il sindaco - a salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente. In questo mese - ha continuato - in cui lavoreremo alacremente metteremo in atto ulteriori procedure». Una serie di attività che saranno conseguite in risposta alla diffida notificata al Comune lo scorso 31 luglio con la quale, la Provincia di Frosinone, ordinava al sindaco pro tempore, in qualità di autorità sanitaria e quindi responsabile della potenziale contaminazione del sito, di procedere con la definitiva bonifica del sito. A seguito, va ricordato, dei  prelievi effettuati nel 2010 nei quali si evidenziava il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione per arsenico, cadmio, vanadio, zinco e idrocarburi pesanti. Una situazione che secondo la Provincia, che si è recata sul posto io 23 maggio 2018, è tale da non garantire un elevato e definitivo livello di sicurezza per le persone e l’ambiente. Affinché questo avvenga è necessario provvedere ad isolare, in modo definitivo la fonte primaria rispetto alle matrici circostanti. Il Comune dovrà procedere in modo celere per arrivare alla bonifica. L’ente provinciale, infatti, ha concesso un termine massimo di 30 giorni durante i quali si dovranno organizzare tutte le attività per garantire la salubrità dell’area. Se così non fosse la Provincia procederà alla bonifica del sito addebitando poi la somma necessaria ai lavori al Comune di Pontecorvo. Si tratta di oltre un milione di euro. L’amministrazione intanto sta provvedendo a mettere in sicurezza il territorio circostante vietando, in sostanza, che i prodotti coltivati nei pressi del sito arrivino sulle tavole dei cittadini. Un provvedimento cautelativo in attesa che si accerti la contaminazione del suolo che potrebbe essere imputabile sì, all’incendio sviluppatosi nel sito ma anche ad una messa in sicurezza effettuata negli anni addietro che potrebbe non contenere la perdita di percolato. In sostanza si tratta di verificare se ad oggi, le analisi effettuate nel 2010 e poi nel 2012 diano le stesse risultanze. In questo caso, inevitabilmente, si dovrà procedere con ulteriori azioni per arrivare alla bonifica definitiva della discarica e alla sicurezza che la Greci-Cavoni non sia un pericolo per la salute dei cittadini e per l’ambiente.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it