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A Pastena un convegno sulla antica linea di confine

Sabato 11 agosto, a Pastena, presso la sala consiliare del Comune, con inizio alle ore 16.30, si terrà il convegno dal titolo “La Frontiera. L’antico confine come percorso per la riscoperta e la valorizzazione del territorio rurale. Per un turismo storico, culturale, agricolo e gastronomico”. L’evento, che è particolarmente interessante per le molteplici ricadute che una materia siffatta può avere sul territorio, è organizzato dall’amministrazione comunale di Pastena, dall’associazione culturale “La Frontiera” e dal Parco Naturale Monti Aurunci e Lago di Fondi. La frontiera di cui si tratta ha diviso per tanti secoli lo Stato Pontificio dal Regno di Napoli prima e dal Regno delle Due Sicilie dopo ed è stata, come acutamente osservato dalla storica britannica Georgina Masson, la linea di confine più longeva dell’intero continente europeo. Essa è venuta meno nel settembre del 1870 quando i bersaglieri italiani entravano a Roma sancendo la fine, ed in maniera definitiva, al potere temporale del Papa e, quindi, al cosiddetto Stato della Chiesa.  Già questo basterebbe a sottolineare l’importanza di tale demarcazione della quale oggi restano soltanto le cosiddette “sentinelle di pietra”, austeri cippi lapidei, collocati tutti tra il 1847 ed il 1848, che segnavano, per l’appunto, la linea di confinazione tra i due stati: non a caso essi recano, da un lato, le chiavi di San Pietro e dall’altro il giglio borbonico. Molto interessante al riguardo un bel libro scritto qualche anno fa da Argentino D’Arpino e Tonino Farinelli, dal titolo “I Testimoni di pietra”, che descrive con dovizia di particolari la linea di confine tra i due stati, dal mar Tirreno fino all’Adriatico, seguendola, come si suol dire, “cippo per cippo”. Senza dimenticare che quella frontiera è stata anche, e continua ad essere, una vera e propria barriera culturale che divideva, e continua a dividere, l’Italia centrale dal meridione. Nutrito il parterre del convegno di Pastena. Il programma prevede gli interventi iniziali del sindaco Arturo Gnesi, di Luciano Manfredi, dirigente area tecnica Parco Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi, di Lorenzo Berardinetti, assessore alle opere pubbliche della regione Abruzzo e sindaco di Sante Marie (Aq) e di Tommaso Navarra, presidente del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Quindi seguirà la parte gestita direttamente dall’associazione “Cippi Antichi Confini” con gli interventi del presidente Franco De Angelis, di Francesco Adduci Colle, sportello “Europa Abruzzo”, di Eleonora Pensa, sportello “Europa Abruzzo”, consigliere del comune di Cappadocia (Aq), di Vincenzo Regimenti, Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga e di Mauro Rinaldo Di Matteo, marchio d’area “Terra dei Briganti”. La parte conclusiva del convegno riguarderà la “storia e le narrazioni sul confine più antico d’Europa” con gli interventi di Maria Scerrato, scrittrice, che si soffermerà su “Le donne della frontiera” e di Fernando Riccardi, storico e saggista, “Briganti e legittimisti di frontiera”.     

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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