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Vertenza Frusinate riparte in quarta e punta sui lavori di pubblica utilità I lavoratori di Vertenza Frusinate durante una delle manifestazioni

Atrea di crisi Frosinone-Anagni, Rossi: «Mobilità in deroga, famiglie senza soldi e Inps in ferie»

«Non ci sono più parole quando l’inefficienza e la burocrazia uccidono intere famiglie»: Gino Rossi, portavoce del Comitato dei senza lavoro di Vertenza Frusinate, lancia l’ennesi­mo appello per il mancato pagamento delle indennità do mobilità in deroga. «Per la proroga della mobilità in deroga relativa all’area di crisi Frosinone-Anagni, annualità 2018 e 2019 - spiega Rossi - sono state definite 4 finestre secondo le scadenze. Ad oggi i lavoratori interessati alla prima finestra hanno ottenuto le prime determine di pagamento; si tratta per la maggioranza dei casi di persone che non hanno percepito da circa 6 mesi nessun reddito. Immaginate una famiglia che rimane, coi tempi che corrono, per ben 6 mesi senza reddito. Immaginate cosa vuol dire ma, cosa piu vergognosa, alcuni di loro si sono recati all’Inps di Frosinone per cercare notizie sui pagamenti e si sono sentiti dire che tutto è a posto. All’Inps di Anagni, invece, si sono visti rispondere: “mi dispiace il funzionario addetto ai pagamenti è in ferie e rientra a settembre”. Ma vi sembra normale che ci sono famiglie che non possono mettere un piatto di pasta sul tavolo e la risposta di chi rappresenta lo Stato è di ripassare a settembre? In che paese viviamo? Se uno va in ferie si ferma tutto. Vergogna italiana»!
Intanto è stato presentato ieri in Consiglio provinciale un ordine del giorno a sostegno delle richieste del Comitato Vertenza Frusinate, in particolare per la proroga della mobilità in deroga per l’anno 2019. Ha spiegato ieri il presidente Antonio Pompeo: «La Provincia di Frosinone, in questi anni, ha sempre dimostrato la dovuta attenzione alle necessità dei lavoratori, portando le loro istanze a conoscenza delle istituzioni sovraterritoriali. Grazie alla sinergia con i rappresentanti territoriali in Parlamento e in Regione siamo riusciti ad ottenere risultati come l’istituzione dell’Area di crisi complessa e la proroga degli ammortizzatori sociali. Due a­spetti che vanno di pari passo: senza l’area di crisi non ci sarebbe stata l’opportunità della proroga. Anche nell’ultimo periodo, costante è stata l’attenzione rivolta a tale problematica, attraverso il coinvolgimento dei nuovi eletti, del Ministero del Lavoro e della Regione Lazio. Proprio l’assessore regionale Di Berardino, a seguito di una mia nota dei giorni scorsi a tutti i rappresentanti istituzionali, mi ha comunicato di essersi fatto promotore dell’istanza di rifinanziamento degli ammortizzatori sociali per le aree di crisi complessa presso il Ministro Luigi Di Maio».
«E’ fondamentale – aggiunge ancora Pompeo – che ci sia il coinvolgimento e l’impegno da parte di tutti per garantire anche per il 2019 il rifinanziamento della mobilità nelle aree di crisi complessa. Per tale motivo – conclude il Presidente della Provincia – abbiamo preparato un documento con il quale, ricordando il dovere delle istituzioni di sostenere i cittadini che vivono situazioni di difficoltà, chiediamo a tutti i nostri eletti di attivarsi nelle sedi di competenza per la proroga del sostegno al reddito».
Nell’ordine del giorno, infine, si richiede an­che di sbloccare i procedimenti relativi all’erogazione delle indennità relative alle an­nualità precedenti.
«L’emergenza degli ex lavoratori di Vertenza Frusinate - commenta il segretario generale della Cgil Frosinone/Latina, Anselmo Briganti - va affrontata con tutta la forza possibile e disponibile. Ma ci dobbiamo proeccupare anche dei giovani e disoccupati dell’intero Lazio meridionale, al di là dell’area di crisi complessa. Cgil Cisl e Uil condividono la necessità di guardare a tutto tondo alle criticità dell’occupazione del nostro territorio. La questione ha, peraltro, un rilievo nazionale visto e considerato che sono tantissime le aree del Paese flagellate da dieci anni ininterrotti di crisi economica. Comunque - conclude il segretario Cgil - la battaglia sulla mobilità in deroga per Vertenza Frusinate si fa perché rappresenta un’oggettiva emergenza. Anzi, auspico che ci siano più polemiche divisive e si resti insieme per raggiungere l’obiettivo».
Quanto agli scenari che si aprono per l’autunno, passato il Decreto Milleproroghe nel quale era impossibile rifinanziare gli ammortizzatori sociali in deroga, bisognerà che le risorse vengano previste nella Legge di Bilancio, attingendo alle annualità di cassa integrazione non totalmente utilizzate. C’è poi l’incognita dell’attuazione del reddito minimo che potrebbe riassorbire alcune aree di disagio.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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