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Palombo sgancia la "bomba": «Rischiamo di essere ricordati come la peggiore amministrazione del secolo»

Lega sì, Lega no, Lega forse. Il tira e molla tra il Carroccio e il sindaco Carlo Maria D’Alessandro potrebbe continuare ancora a lungo in Piazza De Gasperi rendendo ancora più instabile una maggioranza uscita con le ossa rotte dagli ultimi due Consigli comunali. A dire il vero, i problemi del primo cittadino non risiedono nei consiglieri Marsella e Monticchio che, pur con qualche borbottio, non hanno mai fatto mancare il loro appoggio numerico al governo cittadino ma tutto sullo sfondo di una frattura che si allarga e si stringe a seconda del periodo ma non si rimargina. In tanti sono pronti a giurare di aver sentito il sindaco D’Alessandro salutare il coordinatore provinciale della Lega Carmelo Palombo come “Il mio vicesindaco” in un recente evento pubblico. Una speranza che continua ad essere coltivata dal primo cittadino che aspetta a braccia aperte il rientro del sul ex vice, peccato che il medico cassinate trovi sempre il modo di divincolarsi da quella che potrebbe essere una stretta mortale per un partito che viaggia col vento in poppa sulle percentuali nazionali. Sta di fatto che all’ultimo appuntamento per il reintegro, Palombo abbia dato forfait lasciando ancora vuota la poltrona da numero due in Piazza De Gasperi. D’Alessandro continua a manifestare ottimismo e non forza la mano, ma la situazione prima o poi dovrà essere sbloccata visto che qualche malumore comincia a serpeggiare all’interno della maggioranza per il protrarsi di questa situazione, ma saranno ancora tanti i pizzichi sulla pancia che dovranno darsi i consiglieri comunali visto che l’uscita dal tunnel appare ancora lontana.   «Non c’è alcuna scadenza precisa» chiarisce netto il coordinatore provinciale della Lega Carmelo Palombo. «Avevamo dato la nostra disponibilità ad iniziare la discussione per il ritorno nell’esecutivo prima delle ferie del sindaco, ma la situazione politica all’interno della maggioranza sembra sempre di più complessa e al momento non sembrano esserci le condizioni per portare avanti un discorso chiaro e proficuo per tutti. Non è un mistero che alcune posizioni di dissenso si siano levate nel medesimo partito del sindaco, a conferma che non siamo dei visionari che vedono sempre e solo male»

La Lega però continua ad appoggiare le scelte del sindaco D’Alessandro, nei fatti siete organici alla maggioranza.

«Dice una sacrosanta verità. Fino ad oggi siano stati di una lealtà unica, quasi sempre non ricambiata,  in attesa che le nostre richieste trovassero accoglienza»

Ma ancora nulla?

«No, niente. Parlo del direttorio politico, dell’avvio del  Progetto Sicurezza, della trasparenza all’interno della maggioranza nel prendere le decisioni, dell’ingresso anche di Fratelli d’Italia in maggioranza. Tutte richieste rimaste ancora inevase. Forse una pausa di riflessione estiva serve a tutti.  Se avessero avuto maggior rispetto della Lega, oggi, non si troverebbero  nella scomoda posizione di dover giustificare alcuni fallimenti che potevano essere dei successi»

A cosa si riferisce?

 «Le cito  due bandi importanti per la cittàsui quali avevamo espresso tutte le nostre perplessità. In un caso avevamo messo addirittura per iscritto le nostre forti critiche. Brutto dirlo ma avevamo ragione in tutto! Avevamo anche avvisato che l’amministrazione comunale in caso di fallimento sarebbe rimasta con il cerino in mano acceso e noi non volevamo bruciarci le mani: il bando della Villa comunale è andato deserto per l’ennesima volta con una palese figuraccia della maggioranza e la stessa cosa si avvia a fare anche il bando per il teatro Manzoni. Non ci hanno dato ascolto, ci hanno volutamente emarginati ed i risultati sono questi»

Torniamo al punto di partenza: che tempi prevedete per il rientro in Giunta?

«Ci sono due aspetti da affrontare uno amministrativo, l’altro politico. Sotto l’aspetto amministrativo le cose non vanno bene, siamo in una fase di scollamento totale, di una delegittimazione complessiva e nessuno si fida più dell’altro. Bugie su bugie e promesse su promesse, con il rischio di essere ricordati come la peggiore amministrazione del secolo. La battaglia persa contro Acea, la dichiarazione di dissesto, l’abbandono del Teatro Manzoni, i lavori pubblici fermi e l’onta di aver perso un finanziamento di 650 mila euro e l’elenco potrebbe continuare. In questa situazione la Lega non ha alcun interesse a condividere un’azione amministrativa alla quale è stata contraria. Quindi o c’è una generale presa di coscienza degli errori fatti visto che c’è ancora tanto tempo per raddirizzare l’amministrazione o è meglio rimanerne fuori»

Sul progetto sicurezza il sindaco qualche segnale lo ha dato con una delibera di indirizzo

«Nei fatti sono quasi due anni che quel progetto è stato bloccato per volontà di qualcuno ed  tutto è fermo da allora. Abbiamo dato una scadenza, se entro la fine di gennaio non sarà partito lasceremo la maggioranza ed andremo all’opposizione. Lo ha chiaramente enunciato il nostro capogruppo in Consiglio comunale Robertino Marsella e noi siamo persone serie, manteniamo gli impegni. Del resto come si fa a perdere un finanziamento da 650 mila euro sulla sicurezza e per fare anche una pista ciclabile richiesta con una sottoscrizione  da migliaia di cittadini? Qualcuno dovrà assumersi questa responsabilità».

E sotto l’aspetto politico?

«Se possibile, la situazione è ancora più complessa. Come segretario della Lega registro una ambiguità di comportamenti da parte di Forza Italia in provincia: con una parte riusciamo a colloquiare tranquillamente, con l’altra non c’è verso perché si ostina a pensare che la Lega non esista. Con quest’ultima Forza Italia abbiamo già perso un collegio blindatissimo ed invece di parlare con il centrodestra per cercare di risollevare la situazione, ha preferito fare accordi con il Pd per il Cosilam. Questi sono fatti non mie opinioni»  

Questo atteggiamento di Forza Italia potrà avere ripercussioni anche a livello provinciale?

«Io avevo ufficialmente chiesto al Coordinatore provinciale di Forza Italia di riunire il tavolo del centrodestra per discutere del Cosilam. Non lo ha convocato sa perché? Perché  un pezzo di Forza Italia aveva  già  fatto l’accordo con il Partito Democratico.  Adesso noi dovremmo sederci a quel tavolo con chi fa accordi con il PD contro di noi? Questa politica dell’ ”esisto solo io”, le ripeto, già ci ha fatto perdere un collegio sicuro come centrodestra, adesso ci farà perdere anche la Provincia e forse ci farà perdere anche il Comune di Cassino. Io sono sempre per il dialogo, ma non può essere ad intermittenza e non può essere a convenienza; mi sembra che Forza Italia debba ancora metabolizzare la presenza della Lega, quando lo avrà fatto a livello provinciale, ne riparleremo»

Si parla sempre di una “campagna acquisti” della Lega in Sala Di Biasio  ed in altri Comuni. Cosa c’è di vero?

«Che molti abbiamo contattato la Lega per aderire è vero, anche a Cassino, e parlo di interi gruppi e non di singoli consiglieri. Quotidianamente giro i Comuni chiamato dagli amministratori che vogliono aderire alla Lega con grande entusiasmo. Adesso il nostro obiettivo è la radicalizzazione sul territorio, e su questa direzione che stiamo lavorando»

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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