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In alto Petrarcone e Salera In alto Petrarcone e Salera

Sul cimitero maggioranza muta. Salera: «Per il camposanto più tecnici esterni che loculi consegnati»

E’ totale lo scontro in atto tra maggioranza ed opposizione sul cimitero di San Bartolomeo. L’amministrazione, come un pugile stanco finito alle corde all’ultima ripresa, continua ad incassare colpi in serie dalla minoranza e cittadinanza, senza reagire, senza ribattere. E di conseguenza, dinanzi al silenzio serbato dal municipio, in questo match ad oltranza gli spettatori (paganti) continuano a porsi e a porre domande su cosa sia successo e su cosa accadrà da qui a breve. Da piazza De Gasperi in questi giorni sono stati sfornati comunicati stampa per “annunciare” gli avvenuti rattoppi di alcune buche stradali e la rimozione dei rifiuti da un paio di parcheggi. Ma non una parola è stata spesa per il cimitero. Zero spaccato. Neanche un commento informale via Facebook. Eppure centinaia di cassinati che hanno pagato migliaia di euro al comune per opere ancora non consegnate, stanno vivendo con molta preoccupazione i continui ritardi nei lavori d’ampliamento bloccati pochi giorni fa da un “fragoroso” stop ai lavori imposto dal segretario comunale. Contrariamente alla linea del silenzio decisa dalla maggioranza, l’opposizione, quella petrarconiana in particolare, è molto loquace in questa fase. Il progetto d’ampliamento del cimitero porta indiscutibilmente la firma della vecchia amministrazione, costretta però, dopo la sconfitta del 20 giugno 2016, a passare il testimone all’attuale governo cittadino. Per questo infilare il dito nella piaga oggi è più che mai facile per gli ex amministratori: «E’ passato ormai più di un anno dalla data prevista per la consegna dei loculi per l’ampliamento del cimitero di S. Bartolomeo - ha spiegato ieri Enzo Salera, ex assessore ed attuale consigliere di minoranza -. Ma dei loculi, che i cittadini di Cassino hanno prenotato e pagato anticipatamente, non ne è stato realizzato e consegnato nemmeno uno. In compenso l’amministrazione D’Alessandro ha provveduto a più riprese ad incrementare in maniera cospicua, sia dal punto di vista numerico che dei compensi accordati, la squadra di tecnici tra direttori dei lavori, responsabili della sicurezza e collaudatori in corso d’opera. Andando con ordine e ripercorrendo la cronistoria dell’ampliamento del cimitero S, Bartolomeo (progetto fortemente voluto dall’amministrazione Petrarcone per andare incontro alle numerose richieste dei cittadini, che approvò con delibera il progetto definitivo con delibera di giunta il primo giugno 2016) va detto che  tra l’aprile e il maggio 2016, furono incaricati i progettisti, il geologo e un geometra per il rilievi: quattro figure professionali esterne ai quali si affiancarono altrettanti tecnici comunali per gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge. Va inoltre precisato che il grosso della spesa per incarichi tecnici fu rappresentata proprio dalla progettazione strutturale ed architettonica, ed i due tecnici esterni accettarono l’incarico prevedendo una decurtazione del compenso professionale rispettivamente del 25 e del 28%. Il tutto - ha annotato Enzo Salera - per un importo complessivo di 50.969 euro, con un risparmio per l’ente di quasi 15.000 euro sulla sola progettazione. Dall’insediamento dell’amministrazione D’Alessandro invece, dall’agosto 2016 fino all’agosto di questo anno, si è provveduto, con tre distinte determine, ad “integrare” il gruppo progettuale con ben altri cinque tecnici per la “collaborazione alla progettazione esecutiva e supporto al RUP”,  la direzione dei lavori, il coordinamento della sicurezza ed il collaudatore in corso d’opera. In totale la spesa complessiva ha raggiunto gli 80.000 euro (79.755,49 per la precsione). In pratica è stato più che raddoppiato il costo iniziale delle spese tecniche, e al contempo sono stati fatti scomparire tutti i tecnici interni del comune. Ed è più che raddoppiato il numero dei professionisti esterni passati da quattro (incaricati dall’amministrazione Petrarcone) a nove con le varie integrazioni fatte da D’Alessandro. Tirando le somme - ha chiosato l’ex assessore al bilancio Salera - la spesa è passata da 69.769 euro (amministrazione Petrarcone)  a 148.524 erro (amministrazione D’Alessandro). Ma il bello è  che comunque è sempre fermo a zero il numero dei loculi realizzati e consegnati».            Marco Sellone

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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