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Roccasecca, Michele Placido apre il Festival Gazzelloni

Sta per alzarsi il sipario sulla XXIV edizione del Festival Internazionale Severino Gazzelloni, la rassegna che ogni anno la locale amministrazione comunale di Roccasecca dedica all’indimenticato Flauto d’Oro. La kermesse, che in questa edizione ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, è patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Frosinone, dall’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, dal Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone. 
Vanta un programma di tredici concerti nei luoghi di interesse della città di Roccasecca. Ieri mattina, nella sala consiliare a Roccasecca, si è tenuta una conferenza stampa che ha registrato la partecipazione del sindaco Giuseppe Sacco, degli assessori Valentina Chianta e Antonio Colantonio, del consigliere comunale Ivan Cerrone, del sindaco di Colle San Magno, Antonio Di Adamo, del consigliere provinciale e presidente della XV Comunità Montana di Arce, Gianluca Quadrini, del direttore artistico del Festival, Giuseppina Iannetta e di Armando Gazzelloni, figlio dell’indimenticato Maestro Severino. 
Domani alle ore 21 in via Roma si partirà con la manifestazione; aprirà il concerto di Gala “Tosca Rusticana” (musiche di Giacomo Puccini e Pietro Mascagni); andrà in scena la drammaturgia di Gianni Gualdoni con la voce recitante dell’ospite d’eccezione, Michele Palcido. 
I singoli eventi sono stati illustrati dalla prof.ssa Iannotta e dall’assessore Chianta. L’obiettivo del Festival Internazionale Severino Gazzelloni è di avvicinare sempre più i giovani e gli studenti alla musica. Anche quest’anno, infatti, il Festival Internazionale sarà palcoscenico de “I Musicisti della Terra di Severino” e appuntamento per il conferimento delle quattro borse di studio che sono state messe a disposizione dal Comune di Roccasecca per gli studenti meritevoli e talentuosi del Conservatorio “Licinio Refice”, con il quale è stato stipulato un protocollo d’intesa. 
«Anche la XXIV edizione – ha detto il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco – siamo certi saprà attrarre decine di migliaia di persone dall’Italia e dall’estero, oltre a far parlare del nostro territorio in tutto il mondo, grazie all’importante programmazione e, quindi, agli artisti che si esibiranno negli eventi in calendario». 
L’evento nell’evento sarà “Quel che resta del Sogno” del Maestro Cesare Bindi: cinquant’anni di musica e il sogno di un bambino raccontati, con intervalli musicali, dalla viva voce del musicista-scrittore nella splendida cornice del Chiostro del Convento di San Francesco, in programma il prossimo 15 settembre alle ore 17.30. «L’obiettivo primario – ha detto l’assessore Valentina Chianta – è la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, storico e artistico attraverso la musica». 
Il sindaco ha ringraziato tutti gli sponsor e sottolineato il riconoscimento arrivato grazie alla Medaglia del Presidente della Repubblica: «Un riconoscimento molto importante». 
Un evento senz’altro di spessore quello presentato ieri nel Palazzo Comunale di Roccasecca. Il XXIV Festival “Gazzelloni” coniuga molto bene l’espressione artistica con la valorizzazione del territorio. E questo era l’obiettivo che si era prefissato di raggiungere l’amministrazione comunale. La manifestazione viene promossa in sinergia con il Comune di Colle San Magno. 
Alla conferenza di ieri era presente, infatti, il sindaco collacciano, Antonio Di Adamo: «Come ogni anno – ha affermato – partecipiamo al Festival Internazionale con una serata». 
Sabato 25 agosto alle ore 21.00 presso la Chiesa San Magno nel Comune di Colle San Magno è previsto il “Recital Flautistico” con le Borse di Studio “Severino Gazzelloni”. Il consigliere provinciale Quadrini ha definito questo Festival «il più importante, per tradizione, della Provincia di Frosinone. Come detto dal sindaco Sacco – ha precisato – è importante il rapporto di collaborazione tra gli enti». Alla conferenza di ieri è intervenuto anche Armando Gazzelloni, figlio del Maestro Severino. 
«Ventiquattro anni di Festival – ha detto – sono numeri enormi. Da allora il Festival è cambiato in maniera radicale. Un Festival, appunto, che nel corso degli anni ha continuato a svolgere una funzione enorme dando spazio a qualcosa di molto importante: la musica». Il direttore artistico Giuseppina Iannetta ha illustrato nel dettaglio le dodici giornate di Festival che partono da domani e si concluderanno il prossimo 29 settembre con il concerto commemorativo. Il Festival Gazzelloni è la testimonianza di un percorso culturale intenso e questo è dimostrato anche dai riconoscimenti e dai patrocini ottenuti dalla kermesse che, come detto, quest’anno può fregiarsi della Medaglia del Presidente della Repubblica. La conferenza di ieri ha sottolineato la forte ragione sociale e culturale che il Festival ricopre nella città di Roccasecca, nella Regione Lazio e in tutto il panorama musicale internazionale.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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