L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Dragonetti e la pila di carta igienica donata Dragonetti e la pila di carta igienica donata

Caso Scottex, la donazione manda in tilt il comune. Leone: «Servizi sociali disponibili ad accettarla»

Sul “palco comunale” di piazza De Gasperi, dove da tempo vanno in scena spettacoli amministrativi d’ogni sorta, è salito ieri mattina Niki Dragonetti, coordinatore provinciale de Lo Scarpone di Sergio Pirozzi. Ed è stato subito show. Con una iniziativa provocatoria l’esponente pirozziano cassinate si è presentato davanti alla porta di palazzo Fuksas con 120 pacchi di carta igienica, per un totale di 960 rotoli. Una donazione fatta ai dipendenti dell’ente costretti a fare collette e a portare la carta da casa perché le (tante) toilettes del comune risultano prive, da mesi, della fornitura dei beni più essenziali. Al fianco dell’effervescente Dragonetti, il sindacalista Fenadip Vincenzo De Nisi. Con l’aiuto di un paio di persone, in pochi minuti, sul tavolo posto nell’atrio davanti all’anagrafe sono stati depositati circa cento pacchi di toilet paper mentre la parte restante è rimasta nel furgoncino, visto che il coordinatore provinciale aveva intenzione di consegnarla all’asilo comunale di via Alfieri. Ma pare che con una telefonata partita proprio dal municipio sia stato dato “ordine” alle dipendenti della struttura di non aprire le porte a Dragonetti & Company. E così la donazione, all’ultimo minuto, è stata fatta all’asilo di via Arno, dove su segnalazione di alcuni genitori, nei giorni scorsi, si è venuti a conoscenza del fatto che anche lì le forniture di carta igienica arrivano ad intermittenza. «Questa è una donazione fatta da me ed altri cittadini ai dipendenti del municipio impossibilitati a vivere la propria giornata lavorativa in condizioni normali perché l'amministrazione non fornisce loro nemmeno l'essenziale» ha dichiarato Dragonetti, in bella posa davanti alla porta dell’ente. «La mancanza di carta igienica negli uffici dimostra quanto fossero proclami inutili e privi di senso quelli che hanno fatto (e continuano a fare) il sindaco e l’assessore al personale - ha rincarato la dose il coordinatore de Lo Scarpone -. Amministratori che hanno ancora il barbaro coraggio di parlare di efficientamento della macchina amministrativa! Ci vuole coraggio per fare certe affermazioni. Così come ci vuole fegato per scrivere una nota ufficiale ai dipendenti dopo l’esplosione del “caso Scottex”, per dire loro di “rappresentare la propria amministrazione come efficiente e funzionale”. Un fatto senza precedenti.   Fossi io il primo cittadino o l'assessore al personale rassegnerei le dimissioni - ha aggiunto Dragonetti -. Questa città, questo comune, non merita un'amministrazione disattenta e disinteressata al bene comune». Più complessivo, ed incentrato sulle vicissitudini del personale comunale, l’intervento di Vincenzo De Nisi: «La carta igienica è solo il simbolo delle numerose inefficienze che si registrano in questo municipio - ha dichiarato il segretario provinciale Fenadip -. Ma magari mancasse solo questo negli uffici. I lavoratori sono costretti in alcuni casi a procurarsi, a proprie spese, pure la carta per le stampanti o le penne. Ma è ovvio che queste situazioni, che pure fanno rumore, sono minuzie rispetto ai problemi ben più seri che vengono sofferti dai lavoratori dell’ente. Anche se al contempo ben rappresentano lo sfacelo ormai sotto gli occhi di tutti. Parlo degli scivoloni sui piani assunzionali che il comune non è riuscito a farsi approvare per ben due volte,  delle sentenze di condanna emesse a seguito di cause intentate dai dipendenti che l'amministrazione non rispetta. O delle discutibili scelte sul personale, dove si è preferito puntare sull’inserimento in organico di dirigenti e funzionari piuttosto che di agenti di polizia locale ed operai. Ripeto: la carenza di carta igienica è solo un piccolo e per certi versi ridicolo problema ma rappresenta al meglio l'andazzo di questo comune». Dopo aver completato la “fornitura” al municipio, diversi dipendenti dell’ente hanno colto l’occasione per portare nei rispettivi settori un paio di pacchi di carta igienica. Ma dopo 20-30 minuti è successo di tutto nei corridoi del municipio. Secondo le informazioni trapelate è stato imposto ai lavoratori che avevano colto l’occasione per assicurarsi qualche rotolo di scorta, di restituire tutto immediatamente. Ed infatti, il “fortino” di carta igienica smontato un pezzo alla volta dai dipendenti, si è ricomposto dopo pochi minuti. Per la cronaca sono intervenuti personalmente anche l’assessore Beniamino Papa ed un funzionario, redarguendo con forza due dipendenti che avevano avuto l’ardire di accettare la donazione con un sorriso a 32 denti.  Come se i problemi di piazza De Gasperi fossero avere a che fare con un oppositore come Dragonetti o “danneggiare l’immagine” dell’amministrazione confermando, con un gesto semplice ed innocuo, le innumerevoli carenze dell’ente.   Peraltro l’amministrazione ha provveduto a chiedere l’intervento della polizia locale. E si ragiona anche su una eventuale denuncia e una ordinanza di sgombero dei locali con successiva restituzione dei beni donati.

LA POSIZIONE DI LEONE

«Se Dragonetti dona la carta igienica ai servizi sociali del comune io lo ringrazio e accetto volentieri. E magari andiamo a portarle insieme alle famiglie indigenti e nelle scuole della città dove tanti sono i nuclei a reddito zero costretti a portarsi da casa i rotoli». A sorpresa, nel tardo pomeriggio di ieri, questa è stata la dichiarazione rilasciataci dall’assessore Benedetto Leone, contattato telefonicamente dalla redazione. «Se poi Dragonetti ha anche altre cose da donare ai servizi sociali, la porta del settore sarà sempre aperta - ha aggiunto e concluso -. Questo perché, come noto, le famiglie cassinati in difficoltà economiche sono davvero troppe». Sempre parlando di sociale Vincenzo De Nisi aveva dichiarato in mattinata: «Abbiamo saputo che l’amministrazione vorrebbe rifiutare la donazione di Dragonetti. A parte l’iniziativa goliardica, come sindacato Fenadip, sappiamo bene che tante sono situazioni di disagio vero nella nostra città, e quindi chiedo formamente al governo cittadino di  chiarire cosa intende fare con la donazione e, nel caso in cui la rifiutasse, chiedo allo stesso  Niki Dragonetti se intende donare la carta igienica acquistata  al nostro sindacato che certamente le farà pervenire alle famiglie disagiate di Cassino a cui manca davvero di tutto».  

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it