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Enzo Salera Enzo Salera

Polizia locale, Salera: «L’atto di indirizzo del sindaco non ha senso, il Corpo è allo sbando»

Le nuove linee guida della polizia locale indicate, con un atto formale, dal sindaco D’Alessandro, hanno fatto molto discutere gli agenti del comando di Cassino ma pure gli oppositori politici, che non perdono mai l’occasione (soprattutto quando è ghiotta) per criticare l’operato dell’attuale governo cittadino.  Ed è così che Enzo Salera, ex assessore al bilancio oggi consigliere di minoranza, ha sferrato un altro duro colpo al sindaco proprio sulla gestione della polizia locale e, soprattutto, sull’atto di indirizzo recapitato al comandante Vincenzo Nardone due giorni fa.   «E’ stata una decisione davvero ridicola e fuori dal mondo quella assunta da D’Alessandro sulla polizia locale - ha subito sparato a bruciapelo Enzo Salera -. Un atto da sceriffo compiuto per cercare di nascondere l’incapacità manifesta, sia politica che amministrativa, di questo governo cittadino totalmente allo sbando. Personalmente inoltre, dal punto di vista giuridico, nutro numerosi dubbi circa la legittimità dell’atto di indirizzo fatto dal sindaco». Facendo poi menzione di uno dei nove punti indicati dal primo cittadino al comandante dei vigili, l’ex assessore ha ricordato che «è quantomeno inconsueto che si chieda al vertice del Corpo di fare un report, agente per agente, con tanto di numero di sanzioni elevate e lavoro svolto, da inviare poi al primo cittadino che, forse, non ha ancora ben compreso quale sia il suo ruolo. Il sindaco, prima ancora di adottare atti di indirizzo per un comando di polizia locale ridotto all’osso anche per sue responsabilità, dovrebbe fare prima mea culpa visto che tutti ricordiamo che a causa dei due fabbisogni del personale bocciati durante la sua consiliatura hanno impedito all’ente di assumere sette nuovi agenti. Un errore macroscopico che oltre ad aver impoverito ulteriormente un corpo dei vigili che necessitava di forze fresche - ha aggiunto Salera -, ha causato mancati introiti alla municipalità visto che il numero di multe si è ridotto ai minimi termini». Poi, volgendo lo sguardo al recente passato, Enzo Salera ha ricordato che «la nostra amministrazione era riuscita ad assumere sei nuove unità per la polizia locale. Agenti che hanno assicurato un grande contributo all’ente che già all’epoca risultava sotto organico. Nonostante ciò, in due anni e mezzo, anziché prodigarsi per rafforzare l’organico, il governo in carica è stato in grado di compiere veri e propri disastri. Sia sul fabbisogno che, tanto per fare un esempio specifico, sul nulla osta al trasferimento di una giovane e qualificata agente di polizia locale che portammo in città, con grande sforzo e in extremis, il 31 dicembre del 2014.  Una risorsa importante che si distinse per la sua professionalità, a cui il primo cittadino, per rispondere a logiche irrazionali e dannose, ha dato il via libera per un trasferimento che ha impoverito ulteriormente il comando dei vigili». Concludendo poi Salera ha rilasciato un breve commento su quanto avvenuto ieri mattina in municipio a seguito dell’azione di Dragonetti: «Invece di preoccuparsi ed occuparsi dei gravi problemi della città (cimitero, traffico in tilt, servizi, polizia locale allo sbando e così via), il sindaco ha reagito scompostamente all’ iniziativa di un cittadino prendendosela con i dipendenti dell’ente».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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