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Stazione ferroviaria di Cassino nel degrado, Tauwinkelova scrive alle Ferrovie

La stazione ferroviaria di Cassino non è certo uno dei luoghi più accoglienti della città martire. Non lo è oggi, ma non lo era nemmeno ieri. Sia per il degrado in cui versano da anni ed anni la struttura (che pure è stata recentemente ritinteggiata) e le aree circostanti, che per l’assenza di servizi e le numerose barriere architettoniche oggetto di periodiche denunce prive di seguito. Ma questa volta il comune ha deciso di farsi sentire con le Ferrovie dello Stato. L’assessorato alla manutenzione e ai lavori pubblici infatti, ha recentemente inviato una nota alla direzione competente sulla stazione cassinate avanzando una serie di richieste che, se solo venissero soddisfatte in parte, potrebbero innalzare sensibilmente i livelli di sicurezza e la qualità dei servizi forniti all’utenza. Nella nota ufficiale inviata da Dana Tauwinkelova, l’ente di piazza De Gasperi ha segnalato alle Ferrovie «la situazione incresciosa in cui versa la struttura», dettagliando una serie di disservizi ben conosciuti dai frequentatori della stazione della città martire. Si parla nello specifico «dell’assoluta mancanza di ascensori, scale mobili e rampe di accesso per i portatori di handicap», ma anche della fatiscenza «delle pensiline», segnate da «diverse crepe» o dalla «caduta dell’intonaco» in diversi punti. «Un pericolo per i viaggiatori» ha sottolineato l’assessore Tauwinkelova, a cui l’azienda dovrà in qualche modo dare risposte. Una volta per tutte. Ma non finisce qui. L’elenco stilato dall’amministratrice cassinate è lungo. E comprende anche la scarsa o del tutto assente illuminazione in determinate aree. Oltre che la «sporcizia» ed i «continui allagamenti». Senza dimenticare che la stazione e le zone che la circondano diventano ogni giorno «ricovero» per clochard. «Le banchine - ha annotato l’assessore alla manutenzione nella comunicazione fatta pervenire alla direzione delle Ferrovie - non sono allineate e creano difficoltà a scendere dal treno anche alle persone senza ridotta capacità motoria. Lascio immaginare - ha sottolineato Dana Tauwinkelova - cosa questo possa significare per le persone anziane o sulla sedia a rotelle». Concludendo poi l’esponente della giunta D’Alessandro ha chiesto «cortesemente» al direttore responsabile «di mettere in campo le azioni necessarie per l’ammodernamento e messa in sicurezza dell’intera stazione ferroviaria, che rappresenta, senza dubbio, una delle stazioni cruciali della tratta Roma-Napoli». Ora i pendolari cassinati e non, dovranno solo farsi il segno della croce nella speranza che questa volta le Ferrovie intervengano, in maniera seria e risolutiva, mettendo mano ad una struttura che, a parte una rinfrescata di vernice sulla facciata, versa da tempo in condizioni indecenti. Marco Sellone  

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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