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L’Albero di Natale? Un gioco da ragazzi con i consigli de L’Arcolaio

Mancano poco più di sessanta giorni per entrare a pieno titolo nel clima natalizia tirando fuori tutto l’armamentario delle feste, ma i radicalismi di fine anno si faranno sentire molto (ma molto) prima. Contrapposizioni che possono spaccare intere famiglie lasciando il segno dove meno te lo aspetti, come ad esempio lo scontro tra gli adepti del pandoro e quelli del panettone (a loro volta divisi tra integralisti e quelli che hanno sposato la causa dei canditi).Dissidio che comunque si risolve facilmente vista la mole di dolci che passano sulle tavole che vengono imbandite alla vigilia di Natale per essere sparecchiate la notte della Befana.
Di ben altro spessore lo scontro titanico tra gli amanti del presepe e quelli dell’Albero di Natale. Due mondi paralleli per vivere le festività di fine anno che possono anche convivere nelle case, ma uno dei due sarà il protagonista e l’altro la comparsa. Un duello che coinvolge religione, filosofia, arredamento, design e molto altro ancora. Facile immaginare che la “pace” non si può trovare su uno scaffale di una pasticceria. 
A rendere ancora più complicata la vicenda, così come succede per il dolce lombardo, è la spaccatura rigidissima tra i sostenitori dell’abete tra coloro che lo vogliono rigorosamente vero e l’ala pratica e ambientalista che non si smuove dal finto-fatto-bene. 
Negli ultimi anni la tendenza verso la scelta più ecosostenibile ha fatto passi da gigante anche grazie ad una maggiore attenzione al prodotto facendo diventare un lontano ricordo quegli alberi posticci che fino a pochi anni fa sembravano un ripiego. 
Oggi la scelta è pressoché infinita e basta recarsi a L’Arcolaio nell’area dedicata al Natale per toccare con mano decine e decine di modelli diversi. Non si insegue più il finto che sembra vero, ma si cerca un vero e proprio oggetto di arredamento per rendere la casa più bella durante le festività.  «La nuova tendenza è l’innevato ma per chi ama il tradizionale c’è anche il l’intramontabile verde» afferma Angela D’Oronzo, visual merchandiser de L’Arcolaio che boccia sonoramente gli alberi di dubbio gusto cromatico che sono spuntati negli ultimi anni sugli scaffali di alcuni store. 
Per chi ha poco spazio a casa, ma non vuol rinunciare al piacere dell’Albero nessun dramma. «Stanno prendendo sempre più piede - continua D’Oronzo - le versioni slim che si possono trovare in diverse altezze. A differenza di quello che si potrebbe immaginare, non sono alberi “piccoli”, sono solamente più stretti ma ben proporzionati per dare un effetto naturale. Anche per chi ha fretta e poca attitudine  (o voglia) per addobbare l’albero c’è una soluzione semplice e pratica: l’albero con le luci al led incluse, basta inserire la spina e il gioco è fatto». 
Una vera eresia per i cultori dell’Albero di Natale che non vedono l’ora di poter tirare fuori dalla scatolone il loro piccolo (o grande) tesoro per poterlo “vestire” a festa. E qui si apre un altro mondo tanta è la scelta di materiali e colori a disposizione. «Le palline di vetro, che si possono trovare in tantissimi colori, restano un gradino sopra tutte le altre - chiarisce la visual merchandiser de L’Arcolaio - ma anche quelle di plastica ormai hanno una qualità eccelsa e se si hanno dei bambini piccoli per casa quest’ultima opzione è da preferire. 
La novità di quest’anno, strizzando l’occhio ai più piccoli, sono delle curatissime bamboline che andranno a rendere ancora più vivo il nostro albero. Anche su questo prodotto la scelta è molto ampia a L’Arcolaio e in continuo riassortimento: bamboline con il cappotto sciarpa, ballerine col tutù, angioletti col vestitino di tulle e non poteva mancare babbo Natale. 
Sull’albero non possono mancare i fiori e i fiocchi e per chi non è pratico c’è il fiocco animato: basta una piccola strozzatura al centro e il gioco è fatto. 
Fondamentale la scelta delle luci: la fredda va bene per il bordeaux e l’argento o per il  total white; la calda - che va per la maggiore - si abbina a tutti i colori evitando naturalmente l’argento. La colorata rimane per gli amanti del multicolor. Il puntale? un antico ricordo, quest’anno ci sono giganteschi fiocchi bianchi, rossi e verdi di tutte le misure a seconda della grandezza dell’albero. Sulla sponda opposta, alla base dell’albero un vaso di resina, un coprialbero di vimini o un semplice telo»
Tutto questo e un milione di altre idee si possono già trovare a L’Arcolaio, in via Ausonia,  a Pignataro Interamna.

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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