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Una delle manifestazioni dei senza lavoro di Vertenza Frusinate

Area di crisi Frosinone - Anagni, ancora niente soldi e famiglie senza reddito

Le rassicurazioni del vicepremier Luigi Di Maio sia sulla copertura finanziaria della mobilità in deroga, che sulla proroga dello stesso ammortizzatore sociale, come pure a proposito della vertenza Unicoop sulla chiusura di 8 punti vendita nel Lazio merdionale, hanno suscitato apprezzamento. Anche se tra Regione Lazio e governo centrale pare innescato un singolare e silenzioso braccio di ferro. Nel senso che la giunta Zingaretti stenta a trovare le risorse necessarie ad assicurare tutte le finestre della Mobilià in deroga 2018, nonostante il governo abbia sollecitato l’ente a reperire i fondi presso l’Inps, do­ve c’è un residuo di cig non utilizzato.

«Elide Alboni, amministratrice del Comitato esodati licenziati e cessati, condividendo il post dell’onorevole Rizzetto, rincara la dose, spiegando l’assurdo temporeggiare del Governo di fronte al dramma di 6.000 persone, ormai dimenticate da 7 anni»: lo sottolinea Gino Rossi, portavoce del comitato Vertenza Frusinate.
«Lavoratori - aggiunge - che non hanno reddito da lavoro, né pensione e che ovviamente non hanno i 38 anni di contributi né per poter optare per la quota 100, né tantomeno le donne hanno i requisiti per rientrare in un’eventuale proroga dell’opzione donna». Quanto alla situazione provinciale Rossi ricorda che «il 28 settembre tavolo di crisi in provincia furono presi impegni con regione e ministero. Ora si va verso la meta di ottobbre silenzio assoluto. Ricordo che per la seconda finestra le famiglie sono nel dramma piu assoluto».

Ma sulla mobilità in deroga 2018 - spiega Rossi - i fondi deve reperirli la Regione Lazio presso lìInps. Su questo il Governo non c'entra. Palazzo Chigi ha responsabilità sulla proroga.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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