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Il coordinamento provinciale di Forza Italia durante un intervento di Ciccone Il coordinamento provinciale di Forza Italia durante un intervento di Ciccone

Provinciali, Ciccone affonda per colpa del centrodestra in frantumi

I tempi non sono lunghissimi eppure c’è tensione nell’aula del consiglio provinciale dove rappresentanti di lista e non, seguono lo spoglio delle schede. Quale sarà il responso dell’urna lo attendono in molti. Alcuni per verificare il consenso ricevuto dal proprio candidato Ciccone, quanlcun altro la conferma di un voto che appare subito scontato scontato per il candidato Pompeo.
Ma a guardare il volto di alcuni dello staff del sindaco di Pofi e sfidante di centrodestra c’è speranza … speranza almeno di una affermazione.
L’andamento delle urna è deciso: solo la fascia verde conferma una buona affermazione di Ciccone. Si tratta del voto dei consiglieri comunali di Frosinone e Cassino, gli unici due cenri con più di 30mila abitanti. Lo schieramento di centro destra ha tenuto ma niente da fare con l’alleanza trasversale che in tutta la provincia sembra aver sostenuto costantemente il candidato Pompeo. Le dichiarazioni a fine scrutinio vengono accolte da applausi sostenuti. La soddisfazione è tanta e Pompeo sbotta: «Una bellissima vittoria che dà soddisfazione soprattutto al lavoro svolto in questi anni oltre che in campagna elettorale. Certo che sono soddisfatto soprattutto nel vedere quanta gente si sia unita nel sostenere un candidato. Una vittoria di condivisione che dà anche una grossa responsabilità. Questa provincia necessita di una centralità che aveva perso. Ma per il momento lasciatemi ringraziare quanti hanno mostrato il loro affetto con l’impegnmo profuso in campagna elettorale. Una vittoria che ci soddisfa per il centrosinistra e per il lavoro svolto premiato nella mia città Ferentino ed in tutta la Provincia».
Il consigliere provinciale forzista, Danilo Magliocchetti, annota: «Un risultato inferirore alle aspettative anche se va ringrziato Tommaso Ciccone che in questa battaglia ha voluto mettere la faccia, il cuore e l’impegno. Alla domanda se sono triste, rispondo di no anche se confesso che sono sicuramente amareggiato».
Altra la reazione dei rappresentanti del Centro Sinistra frusinate, uno per tutti Fabrizio Cristofari che intercettato mentre passa da un seggio all’altro ci dice: «Vorrei evitare commenti fino a scrutinio compiuto anche se a guardare l’andamento dello spoglio si può convenire che questo di Pompeo è  un buon risultato … anzi direi abbondante». L’ultima battuta la dice con un sorriso che non sappiamo se compiaciuto o malizioso.
Non è un caso se dalla Lega ieri sera è giunta la presa di posizione del coordinatore provinciale Carmelo Palombo che evita accuratamente di occuparsi della sconfitta di Ciccone: «Grandissima soddisfazione per i risultati elettorali del Trentino Alto Adige, così sfatiamo anche  che la Lega vince solo alle politiche mentre  alle amministrative è sempre un’altra storia. Una pura illusione di chi si ostina a non capire che i cittadini, vogliono persone vere, persone leali, persone che mantengono le promesse. A Bolzano  ed a Trento città, la Lega è il primo partito in assoluto e trascina il centrodestra alla vittoria; in provincia di  Trento la Lega trascina il centrodestra e sfiora il 50% , questa è la migliore risposta a chi continua a sostenere che la Lega difficilmente si radicherà sui territori. Intanto si vince, poi si governa e si aprono le sezioni dove la gente può entrare e partecipare alla vita politica. Questa è la Lega di Salvini, questa è la Lega di Milano come quella di Trento come quella di Cassino e quella di Frosinone ; ad ogni elezione una  crescita del consenso  e di fiducia per i voti che i cittadini assegnano alla Lega. Le scritte offensive, apparse più volte nella città di Cassino, contro il Ministro dell’Interno denotano  la grande insofferenza di una minoranza inqualificabile contro chi sta cambiando il nostro Paese con una politica di rigore e di rilancio dell’economia, a sostegno delle persone più bisognose e di ripristino della legalità con proposte e atti che cancellano i privilegi  mettendo al centro degli interessi nazionali gli italiani con le loro famiglie».
La conferma di un centrodestra spaccato è nelle cose ed anche la prova evidente di come Fprza Italia ormai non tenga più neppure in un ente di secondo livello in cui i cittadini restano a casa ed a votare vanno solo consiglieri comunali e sindaci. Emblematica anche la protesta ricordata da Armando Mirabella di Possibile Frosinone: «C'è una novità. Tre consiglieri comunali: Stefano Pizzutelli, Tarcisio Tarquini e Guglielmo Maddè non parteciperanno, dichiarandolo prima e spiegando, alle elezioni per scegliere, tra il candidato del PD e quello di Forza Italia, Lega e destre varie, il Presidente della Provincia. PD e Forza Italia, Lega e destre hanno sostanzialmente governato assieme. Felici. Come si sa votano solo 1.133 tra Sindaci e consiglieri comunali. Le competenze della provincia spaziano tra acqua, manutenzione stradale, scuole, rifiuti: insomma cose serie. Differita, tra qualche settimana, l'elezione dei 12 consiglieri provinciali che verranno scelti tra liste "contrapposte". E magari, questa volta, con una lista diversa».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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