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Il ricordo del tenente Ettore Ferrara nel centenario della “Grande Guerra”

Giovedì scorso, otto novembre, a S. Elia Fiumerapido, nella sala polivalente, si è tenuta la commemorazione del centenario della prima guerra mondiale e del Tenente Ettore Ferrara, pluridecorato della “Grande Guerra”, alla presenza di cittadini e di autorità civili e militari, tra cui il vice sindaco del Comune di Sant’Elia Fiumerapido, Simone Carinci e il primo cittadino di Vallerotonda Gianfranco Verallo. Nota positiva è stata la partecipazione numerosa di alunni del locale plesso scolastico, a sottolineare l’importanza dello studio della storia nella scuola e nella vita di tutti noi, per non dimenticare i valori e i sacrifici dei nostri avi che hanno dato la vita per l’unione dell’Italia e quindi per la nostra libertà. Dopo l’introduzione della manifestazione da parte dell’assessore del Comune di Sant’Elia Fiumerapido, Alessia Fionda, il Presidente della Fondazione Cassino Cultura Onlus, Fabio Fiorillo, ha svolto un intervento raccontando la vita dell'eroe, che in guerra ebbe ben quattro medaglie, una d'argento e tre di bronzo. Ettore Ferrara nacque a Vallerotonda il 15 aprile del 1891 da Francesco e Vincenzina Angelosanto. Combatté durante la guerra italo-turca come artigliere e allo scoppio della “Grande Guerra” transitò nella neonata aviazione del Regio Esercito in qualità di osservatore, ma fu anche mitragliere e bombardiere. Fu assegnato alla 40^ squadriglia con la quale volò sugli aerei Farman MF11, poi passò alla 45^ squadriglia e, infine, alla 133^ comandata dal capitano Giorgio Girardet. In occasione della drammatica ritirata di Caporetto il generale Luigi Cadorna dette l’ultimo ordine all’aviazione di far alzare in volo tutti gli aerei prima di essere sostituito da Armando Diaz. Ettore Ferrara, al comando del suo aereo Pomilio P3, volò sulla Forcella Clautana per ricognire l’ingresso di Rommel in Italia. Al ritorno alla base l’aereo fu abbattuto nei cieli di Vazzola, in provincia di Treviso. Vasta attenzione e commozione ha ricevuto la lettura della lettera da parte di Ettore Ferrara junior, pronipote dell’eroe della “Grande Guerra”, che il comandante Girardet inviò alla famiglia Ferrara nella quale si comunicava l’abbattimento del suo aereo. Così come analoga attenzione ha ricevuto la testimonianza scritta del parroco di allora, don Giovambattista Scrizzi che, con dovizia di particolari, descrisse l’accaduto. All’inizio della manifestazione il comune di Sant'Elia Fiumerapido e la Fondazione Cassino Cultura Onlus hanno sottoscritto un protocollo di intesa per siglare una collaborazione per le attività culturali ad iniziare dal progetto della “Strada di Pietra” per Montecassino. Per l’occasione è stato proposto, nell'ambito del protocollo di intesa, anche un concorso nelle scuole di Sant’Elia Fiumerapido e Vallerotonda, riservato agli studenti dell’istituto comprensivo, sul tema della “Grande Guerra”. La manifestazione è terminata con la deposizione di due corone, una dell’amministrazione comunale di Sant’Elia Fiumerapido e l’altra delle famiglie Ferrara e Fiorillo al monumento dei caduti.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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