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Pontecorvo, Zingaretti decreta lo stato di calamità naturale

Il comune di Pontecorvo è tra quelli che riceveranno dalla Regione Lazio gli aiuti necessari per intervenire laddove il maltempo dei mesi scorsi ha provocato danni. Con un decreto il presidente Nicola Zingaretti ha, infatti, proclamato per il comune lo stato di calamità naturale insieme ai municipi di Aquino (per quel che concerne il territorio ndr), Lanuvio, Lubirano, Manziana, Moteflavio. Monterotondo, Montorio Romano, Moricone, Palombara Sabina e Velletri. La Regione ha raccolto la richieste pervenute a margine degli eventi metereologici che nei mesi scorsi, in particolare luglio agosto e settembre, hanno provocato ingenti danni alle popolazioni. Ora si effettuerà una stima ed una contestuale ricognizione e si procederà alla stima delle spese per mettere in campo gli immediati interventi tesi a  mitigare il pericolo e la riparazione dei danni «e – è scritto nel decreto a firma del presidente - per ritornare alle normali condizioni di vita». Una buona notizia per la città fluviale che, soprattutto lo scorso  29 novembre, è stata “martoriata” dalla pioggia battente e dal forte vento. Subito l’amministrazione comunale rese noto di voler chiedere lo stato di emergenza e invitò quanti avessero subito danneggiamenti a comunicarli agli uffici competenti per stilare, appunto, una stima dei danni. La richiesta è stata accolta con grande soddisfazione dall’amministrazione comunale e in particolar modo dal sindaco che in una nota ha fatto sapere: «Il comune di Pontecorvo è stato inserito nel decreto, dopo la nostra formale richiesta, è stato inserito nel decreto che riconosce lo stato di calamità per il risarcimento dei danni subiti dal l'ondata di maltempo». «La comunicazione - ha concluso il sidnaco di Pontecorvo - è pervenuta dalla Regione Lazio che ha accolto la nostra richiesta per cui tutti i cittadini che hanno  subito danni da maltempo otterranno il risarcimento. Il riconoscimento dello stato di calamità come detto è arrivato dopo il nostro la nostra richiesta e per questo ringrazio i tecnici che hanno lavorato ma soprattutto lo assessore Nadia Belli che ha creduto in questo provvedimento e che è stata in prima linea per essere vicini ai cittadini colpiti dal grave stato di calamità naturale».                                          

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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