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Il coltello ritrovato Il coltello ritrovato

Omicidio Teoli, trovano il coltello del delitto durante la raccolta delle olive

Il colpo di scena sul caso dell’omicidio di Antonio Teoli di Esperia arriva a quasi quattro mesi dal delitto grazie al ritrovamento di alcuni cittadini. L’arma, quella che per caratteristiche sarebbe compatibile con le ferite inferte ad Antonio Teoli, ucciso per mano del figlio Mario - stando all’accusa - il primo agosto scorso, è stata trovata. Un’importante scoperta, qualora i Ris trovassero ancora integre le tracce dell’assassino sul coltello sequestrato. E’ rimasto sul terreno adiacente all’abitazione dei Teoli, “nascosto” dall’erba, ai piedi di una pianta d’ulivo. Se non fosse stato per la raccolta delle olive, probabilmente la svolta non ci sarebbe stata. Almeno per ora. Il coltello ha subìto l’azione degli agenti atmosferici: sole, pioggia e terra potrebbero aver cancellato la firma dell’omicida. Ma saranno solo gli specialisti del Ris di Roma a dare una risposta al quesito del pm titolare dell’inchiesta. Infatti, il magistrato ha convalidato il sequestro ed ha disposto gli accertamenti urgenti (art. 354 c.p.p.) contro ignoti. L’importante ritrovamento è avvenuto nella tarda mattinata di lunedì scorso. Il terreno risulta di proprietà di una signora che vive all’estero ma che lo ha concesso in custodia ad alcuni parenti per tenerlo pulito e per la raccolta delle olive. Proprio durante tali operazioni, è stato notato il coltello. I carabinieri avevano già avvisato tutti i confinanti di comunicare qualsiasi ritrovamento che potesse avere a che fare con il delitto. Così è stato. La persona che ha in comodato d’uso il terreno, una 63enne, si è recata in Caserma ad Esperia, accompagnata dal figlio (un appartenente alle forze di polizia, ma in servizio fuori provincia), per denunciare il ritrovamento. I militari, raccolta l’informazione, si sono precipitati sul posto ed hanno delimitato l’area per consentire i rilievi. L’arma è stata repertata e sequestrata. Si tratta di un coltello in acciaio inox con lama a punto e filo di 15 centimetri e manico ad impugnatura ergonomica in polimere nero della lunghezza di 13,5 centimetri.   Per localizzare il punto esatto del ritrovamento, gli investigatori hanno usato dei punti fissi come un palo in cemento della linea telefonica ed un palo in ferro all’angolo della recinzione dell’abitazione dei Teoli. L’arma si trovava ad una distanza di 24 metri dalla casa in cui si è consumato il delitto.   I terreni circostanti l’abitazione erano già stati ampiamente ispezionati dagli inquirenti anche con una strumentazione in uso all’Esercito. O il raggio di esplorazione era limitato alle immediate vicinanze della casa tanto che l’arma è sfuggita agli investigatori, ammesso che si tratti - come ipotizza la procura dell’arma del delitto - oppure il coltello è stato “dimenticato” sotto l’albero d’ulivo da qualcuno e nulla ha a che vedere con l’omicidio di Antonio Teoli, per il quale il figlio Mario si trova in carcere. A breve sarà conferito l’incarico al Ris per gli accertamenti, tra cui il Dna.

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