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Edilio Terranova  Edilio Terranova

Cassino, stangata di fine anno. Il canone idrico si somma a Irpef e Imu

Vedere una bolletta nella propria cassetta della posta non fa mai piacere, a dicembre, con le spese di Natale in agguato ancora peggio. Purtroppo questa è diventata un’odiosa consuetudine per i cittadini all’ombra dell’Abbazia che, come ogni anno, devo inserire la voce su come far quadrare i conti tra i pensieri di fine anno su come far quadrare i conti di famiglia tra festeggiamenti, regali e il pagamento delle tasse, tutto con le poche risorse a disposizione e la quasi certezza di dover mettere mano alla tanto attesa tredicesima. Così come ogni anno arriva Natale, puntuali si sollevano le proteste dei cittadini contro gli amministratori per questo sgradito regalo. Gli inquilini di Piazza De Gasperi a loro volta fanno la voce grossa nei confronti dei dipendenti senza cuore che portano tanti soldi nelle casse del Comune anche se abbobbado a festa. Una triste tarantella che ogni anno solleva malumori, non tanto per il pagamento dovuto (sono in pochi ad evadere) quanto per l’accavallarsi con altre scadenze che creano non poche difficoltà nei bilanci familiari.   A chiedere una spiegazione è il consigliere comunale Edilio Terranova che vuol vederci chiaro sulle prossime partite aperte per l’ex acquedotto comunale, come ad esempio le eccedenze degli anni scorsi. «Ancora una volta bisogna evidenziare la poca attenzione che questa amministrazione ha sia verso i propri concittadini che rispetto alla gestione economica dell’ente - esordisce il consigliere comunale d’opposizione - La riscossione delle cartelle esattoriali relative al canone del primo semestre dell’anno 2017, forfettarie, sono state inviate nel mese di novembre 2018. Dal momento che le bollette emesse sono tutte uguali senza conguaglio in quanto lo stesso verrà, o è stato effettuato da Acea, non è chiara la motivazione per cui un’amministrazione, che tra l’altro ha dichiarato dissesto, debba perdere del tempo prezioso per recuperare il dovuto, e comunque l’avrebbe potuto chiedere in mesi in cui i cittadini non avevano la concomitanza con altri adempimenti fiscali come ad esempio la seconda rata Irpef entro il 30 novembre ed il versamento della seconda rata dell’IMU dal primo al 17 del mese di dicembre. Mi auguro che quest’anno comunque non ci siano però ulteriori balzelli come il recupero dei canoni idrici, con relativo  conguaglio di anni arretrati, con bollettini dei tributi giunti al quinto ed ultimo anno utile ad allietare il Santo Natale. Se ciò avvenisse anche quest’anno, vorrebbe dire che il preposto, insieme all’amministrazione tutta, continuerebbe imperterrito e senza particolare attenzione a mortificare ed a creare disagio ai cittadini del nostro comune. Tali comportamenti non giustificherebbero però l’eventuale indennità di posizione e l’elargizione degli incentivi eventualmente previsti per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Non sarebbe stato meglio richiedere i pagamenti ad ottobre in modo da dare un po’ di respiro ai nostri contribuenti non era una data forse più opportuna? Lascio ai miei concittadini la risposta in merito. E poi speriamo - conclude il consigliere Terranova - di non ritrovarci di nuovo a fare i conti con un inutile spreco di risorse per mandare nelle case della gente raccomandate che potrebbero essere utilizzate solo per chi non paga, mentre potrebbero essere utilizzate delle semplici lettere alla maggior parte delle famiglie».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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