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Il presidente della Provincia Antonio Pompeo Il presidente della Provincia Antonio Pompeo

Rifiuti Lazio, Pompeo difende l'autonomia degli ambiti. L'M5S sollecita un piano regionale

«Purtroppo è una situazione già vissuta, che chiama in causa direttamente le mancanze dell’Amministrazione comunale di Roma. La Capitale d’Italia, simbolo del nostro Paese, non può non essere in  grado di gestire un servizio fondamentale per i cittadini come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Non è più concepibile che si continui a rinviare una soluzione e si faccia sempre affidamento alle capacità altrui»: lo ha dichiarato ieri il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo, che aggiunge: «Roma sta dimostrando di non avere nessuna strategia sullo smaltimento dei rifiuti, appoggiandosi sempre agli impianti di altri territori. Una strada che non può essere percorsa all’infinito e che, come già annunciato dalla sindaca, produrrà anche degli aumenti sulla Tari per i contribuenti capitolini».
«Tra l’altro la Provincia di Frosinone è fortemente impegnata sul potenziamento della raccolta differenziata, sia con risorse per i servizi e le strutture ai Comuni, sia con una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, “Save Ciociaria”. Stiamo lavorando da tempo e per tempo per non soffrire quello che sta vivendo Roma e questa situazione può mettere in difficoltà anche chi comunque ha un sistema che funziona. In sede di confronto con la Regione Lazio, per l’aggiornamento del Piano dei Rifiuti, chiederemo espressamente e con forza il rispetto del principio dell’autosufficienza dei territori, non solo a tutela dei nostri cittadini, ma anche perché Il tempo degli slogan è finito. Roma faccia il suo dovere, come lo stanno facendo le Province del Lazio».
Intanto il consigliere regionale M5S del Lazio, Marco Cacciatore, presidente della Commissione Rifiuti, annota: "Come diciamo dall'inizio della Legislatura, il Piano Regionale dei Rifiuti e' l'atto che puo' risolvere le problematiche legate agli impianti, con una visione d'insieme e dando voce alle esigenze dei territori. Questo e' ancor piu' vero, e dimostrato, dopo l'incendio del Tmb Salario. La Giunta Zingaretti, che in questi giorni ha giustamente offerto la sua collaborazione al Comune di Roma Capitale, dovra' dimostrarsi altrettanto leale con i cittadini del Lazio: avviando al piu' presto i lavori sul Piano Rifiuti. Se dopo l'impegno sul Tmb Salario, i tempi del Piano si dilatassero, a farne le spese sarebbero di nuovo i territori limitrofi all'impianto e non solo. Sarebbe un gravissimo caso di strumentalizzazione, dopo i tempi di realizzazione dichiarati in aula dall'assessore Valeriani, che si e' impegnato a far pervenire entro fine anno le Linee Guida del Piano e a fare approdare il provvedimento in Consiglio Regionale a meta' 2019. Il Commissariamento, da piu' parti ventilato senza precisarne i contenuti, e' lo scenario peggiore, se per commissariamento s'intende la gestione emergenziale che toglie alla politica, e alle comunita' locali che essa rappresenta, non solo la possibilita' di avviare una seria programmazione della gestione dei rifiuti, ma anche il pieno esercizio dei poteri di controllo. Siano d'esempio i precedenti nel Lazio e in Campania, dove spesso il sistema commissariale ha presentato forti carenze in termini di trasparenza. Un Ente che preferisce il commissariamento alla gestione ordinaria e alla pianificazione, dichiara il proprio fallimento".

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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