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Una pagina de "Gliu Cassinese"

Calendari, uscito "Gliu Cassinese" 2019 di Ivo Sambucci tra storia, ricette e proverbi della citta'

Da ormai cinque anni a questa parte “Gliu cassinese”, il calendario dedicato alla città di Cassino edito da Idea Stampa di Ivo Sambucci, ci fa compagnia durante le feste natalizie, periodo della sua uscita al pubblico, per poi scandire lentamente il passare dei giorni durante il corso dell’anno. Il calendario è nato come un’idea per celebrare la cultura della Città di Cassino e i suoi personaggi, oltre che gli avvenimenti storici più importanti. Il calendario contiene l’indicazione dei mesi e dei giorni della settimana rigorosamente in dialetto cassinese, oltre che l’indicazione di ricorrenze importanti per la nostra comunità, non presenti ovviamente su altri calendari: ad esempio accanto al 15 febbraio troverete la dicitura “distruzione dell’Abbazia di Montecassino”; così come accanto al giorno 9 luglio troverete scritto “Processione di ringraziamento all’Assunta per il miracolo della peste” (in quel giorno infatti, a Cassino, avviene la processione in ricordo di quel miracoloso avvenimento di cui furono testimoni i nostri antenati); e ancora il 10 settembre sarà accompagnato dalla dicitura “primo bombardamento di Cassino”, in ricordo del tragico accaduto.

 

Il contenuto del calendario ovviamente non finisce qui: vi sono infatti quattro riquadri laterali. Il primo di essi riguarda la storia della nostra città. Avvenimenti importanti della cittadina e personaggi storici che, nei secoli, hanno legato il loro nome alla città martire: quest’anno al suo interno, ad esempio, troverete la storia di Papa Urbano V che, oltre ad essere il 200° Papa della Chiesa cattolica, fu anche Abate della nostra Abbazia di Montecassino; troverete poi la storia plurisecolare della fortezza della Rocca Janula, la storia della creazione e delle vicende del  Castrum di Sant’Angelo in Theodice (fatto costruire dall’Abate Aligerno) ed altri interessanti argomenti, legati anche all’ambito sportivo della nostra cittadina.

Il secondo riquadro si interessa invece delle ricette tipiche del nostro territorio. La cultura culinaria è, in ogni città, indicativa della storia e delle dominazioni subite nel corso dei millenni, e in una città antica come Cassino lo è ancora di più. Le ricette, nell’apposito riquadro, vengono denominate in dialetto (ad esempio, troverete “Pizza cu la bieta”, oppure “Carne re puorco cu gli puparuoli all’acito” e via dicendo) e spiegate nei loro ingredienti e nei segreti (spesso antichi) della loro preparazione. Le ricette sono tutte tipiche della nostra città o, comunque, del territorio del cassinate, riportate nella loro variante più utilizzata. Alcune di esse sono, come è ovvio, comuni alla tradizione culinaria di luoghi adiacenti al nostro come quello campano o ciociaro, ma ciò principalmente per ragioni storico-georgrafiche.

Il terzo ed il quarto riquadro si occupano invece dei proverbi e dei modi di dire dialettali della città. Da una parte i modi di dire, ovvero quelle espressioni convenzionali che se pronunciate rimandano automaticamente a determinati significati di tipo figurato (ad esempio “Fa gliu scèmo pe ne i alla uerra”, si dice di colui che finge di non capire una cosa, solo perché la cosa in questione non gli garba); dall’altra i proverbi, cioè quei detti popolari che contengono pensieri e insegnamenti tratti dall’esperienza (ad esempio, “La iatta pe la furia facette gli iattigli ciecati”, a voler significare che la fretta è cattiva consigliera e che bisogna, quindi, dare sempre tempo al tempo). Sia i proverbi che i modi di dire sono, nel calendario, scritti in dialetto, ma accompagnati da traduzioni in italiano, oltre che da precise spiegazioni del loro significato.

Ogni mese è, peraltro, accompagnato da una fotografia legata al riquadro storico e all’avvenimento che in esso si tratta, volendo dare anche una dimensione visiva al lettore circa l’avvenimento o il personaggio storico di cui si parla. Molte di queste foto sono, per la verità, foto rare, tratte dagli archivi privati dell’editore Ivo Sambucci (come la foto della processione della Madonna Assunta, svoltasi subito dopo la guerra, che compare nel mese di luglio, oppure il disegno di Walter Molino pubblicato su “La Domenica del Corriere” e raffigurante il bombardamento dell’Abbazia di Montecassino), mentre altre sono, ad esempio, tratte dalle preziose tavole di Erasmo Gattola da Gaeta, Abate di Montecassino e autore di “Ad historiam Abbatiae Cassinensis Accessiones”, ed altre ancora attinte da altre fonti. "Negli ultimi due anni - spiega Sambucci - abbiamo avuto una crescita esponenziale delle vendite del calendario, sintomo che le persone apprezzano molto il lavoro fatto, ed è ciò che ci ha spinti a replicare nuovamente l’impresa e ad ideare questa nuova, quinta edizione del calendario.  Attualmente sono due i posti in cui poter acquistare il calendario: 1) l’edicola di Piazza San Giovanni; 2) la pizzeria “La Padella”, sita in Via E. De Nicola, 225. Speriamo davvero che questa avventura possa continuare insieme a tutti i voi, per passare l’anno, come sempre, in compagnia di Cassino e di ogni suo abitante".

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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