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Pontecorvo, la scuola Bergamaschi resta chiusa altri 2 giorni: è polemica

La scuola dell’infanzia Bergamaschi rimarrà chiusa altri due giorni, il tempo necessario per permettere agli operai di ripristinare l’impianto di riscaldamento. Il sindaco di Pontecorvo, infatti, nella giornata di ieri è stato costretto a prorogare l’ordinanza di chiusura emessa il 7 gennaio: il plesso scolastico del primo Istituto comprensivo rimarrà chiuso anche oggi e domani a fronte dell’impossibilità di reperire alcuni componenti necessari per il ripristino dell’impianto. Il disagio è sorto al ritorno delle festività natalizie quando gli sforzi dell’amministrazione comunale, che per affrontare l’ondata di freddo aveva acceso giorni prima i riscaldamenti, sono stati vanificati da un guasto inaspettato: lo scioglimento delle guarnizioni. Lo ha subito spigato l’assessore alla pubblica istruzione Armando Satini sul web quando, alle critiche mosse da alcuni genitori, ha risposto con tanto di fotografie a testimonianza di quanto si stava verificando nel plesso. Nelle stesse ore il sindaco ha emesso la prima ordinanza di chiusura relativa alla giornata dell’8 dicembre. Non è stata sufficiente però al reperimento dei pezzi. Ieri il secondo provvedimento con la speranza che il problema si possa risolvere nei tempi previsti. «Si tratta di un intervento straordinario, un imprevisto sull'impianto di riscaldamento della scuola – ha detto il sindaco -. La rottura di una guarnizione che è subentrata dopo il controllo a tappeto che assieme all'assessore Satini, delegato alla pubblica istruzione, abbiamo predisposto su tutte le scuole di Pontecorvo. E’ stata una rottura improvvisa, un fatto imprevedibile com’è imprevedibile il fatto che il pezzo in sostituzione non è presente nella sede Ferroli di Fiuggi, ma nella sede Ferroli di Termoli per cui i tempi di arrivo e di montaggio hanno fatto dilatare la l'ordinanza di chiusura.   L'intervento di controllo preventivo ha funzionato in tutte le altre scuole, dove non ci sono stati problemi e dove i ragazzi sono entrati ed hanno trovato le aule completamente calde e sicure». Nel frattempo però le critiche non sono mancate. Su tutti quella del consigliere di minoranza del gruppo “Per Pontecorvo” Paolo Renzi che ha detto. «Quanto accaduto in questi giorni alla scuola Bergamaschi è qualcosa di inaudito e scandaloso. Se non fosse così grave, potremmo usare una facile ironia e dire che questa amministrazione il famoso piano freddo l’ha preso talmente alla lettera  da voler mantenere ben congelate tutte le aule. Tornando ad essere seri, questo ennesimo piano di prevenzione e intervento che era stato sventolato ai quattro venti sabato 3 è uno dei soliti slogan ed uno dei soliti annunci dell’amministrazione comunale che rappresenta il nulla, lo zero assoluto.  Per il quarto anno consecutivo dopo giorni e giorni di chiusura per le festività natalizie questa amministrazione ha dimostrato di non essere in grado neanche di fare la normale manutenzione: accendere i termosifoni. Tantissimi bambini della scuola i sono dovuti rimanere a casa perché le aule erano gelide e addirittura proprio in queste ore risulta una nuova ordinanza di chiusura per il 9 e il 10 gennaio. In sostanza sono più giorni di stop forzati che i giorni di vacanze natalizie. Che dire. Penso che questa amministrazione debba chiedere scusa con urgenza alle famiglie dei piccoli per i disagi che ha creato. La città non aveva bisogno di questo ennesimo fatto. L’incompetenza e l’incapacità ormai è manifesta, purtroppo chi ne paga le spese sono i cittadini. Io e la collega Sardelli ci auguriamo solo una cosa: hanno sventolato ai quattro venti anche il piano neve, se il buongiorno si vede dal mattino, immaginiamo i guai che potrebbe passare questa città».                                                           

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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