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Maurizio Zambardi Maurizio Zambardi

Insorgenza postunitaria in alta Terra di Lavoro: il brigante Domenico Fuoco

C’è grande attesa a San Pietro Infine per la presentazione al pubblico dell’ultima “fatica” libraria di Maurizio Zambardi dedicata al brigante Domenico Fuoco. Ho volutamente adoperato il termine “fatica” perché da anni Zambardi, attento e meticoloso ricercatore, provetto topo di archivi e di biblioteche, stava lavorando  alacremente per ricostruire nei minimi particolari la vita e le gesta di uno dei più famosi briganti del periodo postunitario quale è stato per l’appunto Domenico Fuoco. Un sergente dell’esercito borbonico che non ebbe esitazioni, dopo il 1860 e le tumultuose vicende che segnarono il processo unitario, a schierarsi dalla parte degli sconfitti per contrastare chi veniva nel meridione d’Italia con le armi in pugno per imporre la sua legge fatta di violenze, di soprusi e di malversazioni. E subito fu bollato con l’epiteto infamante di “brigante”. Ma Fuoco è stato un “brigante” di tipo particolare, molto abile, praticamente imprendibile, astuto, capace di attraversare incolume tutto il periodo del ribellismo postunitario (1861-1870) e di far letteralmente impazzire i soldati piemontesi, ormai italiani, e le guardie nazionali impegnate nel tentativo vano di  assicurarlo alle patrie galere. Soltanto in seguito al tradimento di un suo compare fu ucciso nella notte tra il 16 e il 17 agosto del 1870, assieme ad altri due briganti, in una grotta sui monti tra Vallerotonda e Picinisco. Maurizio Zambardi da anni si era posto sulle tracce del “suo” brigante  raccogliendo materiale, carte di archivio e una vasta mole di documentazione dalla quale, dopo attento studio ed accurata analisi, è scaturito il ponderoso volume dal titolo “Il capobrigante Domenico Fuoco tra storia e leggenda” (Edizioni Eva) che sarà presentato sabato 19 gennaio nella sala convegni del  Comune di San Pietro Infine. Previsti gli interventi del sindaco Mariano Fuoco, di Fernando Riccardi,  scrittore e giornalista, di Aldo Cervo, scrittore, di Mariagrazia Valente, direttrice della casa editrice Eva, di Benedetto Vecchio, leader dei Musicisti del Basso Lazio e di Gaetano De Angelis Curtis, presidente del Cdsc che coordinerà i lavori. Sarà presente l’autore del libro. Durante la presentazione sfileranno i figuranti in costume da briganti dell’associazione “Historicus” di Mignano Montelungo.                     

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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