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Castelliri, dai ragazzi dell’Azione Cattolica diocesana un grande Sì alla Pace

Domenica 27 gennaio, Giorno della Memoria, i ragazzi dell’Azione Cattolica della Diocesi si sono dati appuntamento a Castelliri per dire un grande sì alla Pace. Ad accogliere i giovani, la responsabile diocesana dell’Acr, Stefania Schettino, che ha invitato i ragazzi a riflettere su un tema affrontato già nelle diverse parrocchie: quello dello spreco alimentare e della distribuzione delle risorse tra i diversi popoli. Alle 11.00 le vie della città di sono tinte dei colori dell’arcobaleno: infatti i ragazzi hanno sfilato in corteo con striscioni che inneggiavano alla pace per giungere all’albero dell’eternità dove ad aspettarli c’era don William Di Cicco che ha presenziato il momento della preghiera e della riflessione. Al rientro nella palestra della scuola comunale, dopo il pranzo e i saluti dell’incaricata dell’azione cattolica regionale, Daniela Lecce, i ragazzi hanno svolto la consueta attività centrata sul tema dell’anno “Ci prendo gusto”. Divisi in cinque postazioni e per gruppi, si è riflettuto su aspetti importanti sempre legati all’alimentazione: lo spreco di un bene primario quale l’acqua, risorsa da preservare, la differenza di cibo tra le diverse culture del mondo, la diversa distribuzione delle risorse con la riflessione che quello che per un occidentale può essere poco per altri popoli è tanto, le differenze culturali in termini alimentari e infine su un aspetto sottovalutato quale quello delle conseguenze legate ad una carente alimentazione. La giornata di festa di è conclusa con la Santa Messa celebrata dal vescovo diocesano, mons. Gerardo Antonazzo. Il vescovo ha rivoto una riflessione ai ragazzi: «Siamo un solo corpo formato da molte membra e pensate se una solo di essa di ribellasse alle altre». Partendo proprio dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi, don Gerardo, ha spiegato che come il corpo umano è una «macchina” perfetta dove nessun membro può fare a meno dell’altro pur nelle diversità, così l’uomo è chiamato vivere in pace e non poter fare a meno dell’altro». I ragazzi hanno quindi avuto modo di riflettere su un tema molto spesso sottovalutato perché presi dalla fretta della quotidianità. «I ragazzi dell’Acr della nostra parrocchia, insieme ai loro compagni di strada da tutte le parrocchie della Diocesi, a Castelliri, hanno imparato l’importanza e la bellezza, ma soprattutto la corresponsabilità di concorrere a costruire la Pace e il Bene Comune come le singole membra di un unico corpo che battono sulla frequenza dello stesso cuore»: queste le parole di Francesco Borrelli, educatore Acr della parrocchia di San Giovanni Battista di Cassino.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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