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Il premier Conte anticipa ennesimi dati negativi sul Pil

L’economia non va per il meglio, i prossimi dati Istat (che dovrebbero arrivare domattina) saranno ancora una volta negativi, cristallizzando un quarto trimestre in negativo per il Pil. 
Ma il secondo semestre del 2019, è convinto il presidente del Consiglio, andrà meglio. Ha giocato di largo anticipo il presmier Giuseppe Conte, che ieri parlando a Milano al Consiglio generale di Assolombarda ha anticipato le brutte notizie in arrivo dall’Istat, le ha giustificate parlando di “dati congiunturali negativi” cercando di provare a rassicurare gli industriali (e non solo loro) guardando ad un futuro positivo. «Seppur la prima fase di quest’anno porterà ancora dati non positivi, ci sono tutti gli elementi per ripartire, con tutto il nostro entusiasmo, soprattutto nel secondo semestre», ha affermato Giuseppe Conte, che attribuisce il rallentamento dell’economia italiana a «dati congiunturali non positivi», «a fattori esterni», citando la guerra dei dazi Usa-Cina e la minore crescita della Germania, alla quale l’export italiano è collegato. 
«E’ chiaro- ha aggiunto il presidente del Consiglio - che ci potrà essere un impatto sulla nostra filiera integrata». Il premier ha espresso tuttavia ottimismo verso una prossima soluzione della guerra dei dazi, che non può durare a lungo, «perché, come dissi al mio primo G7, in una guerra commerciale ci si trova tutti perdenti». E, si è dichiarato convinto Conte, «quando Usa e Cina troveranno una composizione, ripartirà subito l’export». Il premier ha lodato la forza delle esportazioni italiane, affermando che l'«Italia non è il migliore paese nell’export, ma abbiamo la massima diversificazione rispetto a tutti gli altri Paesi».
Conte ha esternato inoltre “vanto” per aver «sterilizzato 12 miliardi per l’Iva” e invita Assolombarda a un “serrato e costante dialogo», perché, a fronte delle critiche rivolte, «bisogna considerare che i progetti vanno valutati in fase applicativa».  «Abbiamo elaborato una manovra economica che ci ha spinto in una zona molto rischiosa, siamo andati vicino a un procedimento di infrazione, siamo riusciti a scongiurarlo ed è stato importante per il sistema Paese» ha ricordato il premier. La procedura «ci avrebbe creato dei seri problemi, per fortuna è alle spalle».
«A metà febbraio possiamo rendere operativo il piano nazionale per il riammodernamento e la sicurezza delle infrastrutture, con vari miliardi, attraverso la protezione civile» ha annunciato il premier Giuseppe Conte agli imprenditori di Assolombarda. Conte ha parlato di "sonori miliardi freschi per mettere in sicurezza il territorio e le regioni che hanno dichiarato lo stato di emergenza. Ne approfitteremo per il sistema viario, per ammodernare le infrastrutture. Se nei primi mesi di quest'anno stenteremo, - ha aggiunto Conte - ci sono tutti gli elementi per sperare in un riscatto, di ripartire con il nostro entusiasmo, soprattutto nel secondo semestre, lo dice anche l'Fmi. Abbiamo una economia che crescerà - ha detto - dobbiamo lavorare insieme, progettare gli strumenti per far crescere l'economia in modo robusto e duraturo».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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