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Cassino, oggi il tavolo della “pace” per il centrodestra

Giornata campale quella di oggi in Piazza De Gasperi per la risoluzione della crisi dopo la convocazione del tavolo del centrodestra da parte del sindaco D’Alessandro. La finalità non è ben chiara visto che grandi novità per far sbocciare di nuovo l’amore nella coalizione non ci sono. Anzi, dopo la vittoria schiacciante di Salvini in Abruzzo col relativo tracollo di Forza Italia il centrodestra deve ripensare profondamente agli equilibri interni. «Spero che si decida una volta per tutte se ci sono le condizioni per fare un vaso nuovo anche perché non servirebbe a niente rimettere assieme i cocci» afferma il coordinatore cittadino  di Forza Italia e Presidente del Consiglio comunale Dino Secondino. «La giornata di domani può essere in ogni senso risolutiva per la crisi, politica prima ancora che amministrativa, che da un anno ingessa Cassino su inutili personalismi - afferma la portavoce cittadina di Fratelli d’Italia Angela Abbatecola - La nostra opposizione al sistema della maggioranza è stata netta; la convocazione del tavolo del centrodestra rappresenta tuttavia un'occasione decisiva. FdI non manterrà un atteggiamento rigido, tipico di chi ragiona secondo categorie non politiche: ci aspettiamo lo stesso atteggiamento di sano confronto da parte di tutte le forze che hanno conseguito la straordinaria vittoria in Abruzzo, a dimostrazione che esiste una bozza di modello politico su cui lavorare secondo prospettive nuove, senza personalizzazioni dello scontro. Naturalmente, accanto alla questione politica, esiste quella del metodo e quella programmatica: sul metodo non possiamo che rimarcare l'evidente necessità di una condivisione effettiva delle scelte dell'amministrazione a livello di partiti e consiliare. Sulla questione programmatica, intendiamo suggerire una profonda collaborazione su temi di spessore sociale, storico e culturale: lotta alla ludopatia, rivalutazione degli ideali, riassetto dell'istruzione e creazione di percorsi formativi e turistici reali sono misure imprescindibili. Siamo convinti che nel segno della buonafede e di una volontà comune si possa ripartire: ma solo con un accordo definitivo di due anni che, individuate armonicamente le priorità, conduca una eventuale nuova maggioranza al voto del 2021» Difficile, se non impossibile, che la Lega torni sui suoi passi come evidenzia il segretario cittadino Ernesto Di Muccio: «Da sempre evidenziamo che questa amministrazione  sta fallendo perché condizionata da una politica basata sull’inganno, sulle bugie sui  sotterfugi. La nostra posizione è ferma ed è sempre la stessa, da circa  9 mesi non abbiamo fatto altro che rimarcare che il problema è politico, che è stata la mala politica che ha logorato l’amministrazione. Se questo tavolo si fosse fatto prima delle scelte del Cosilam, della Saf e di tante altre posizioni che non abbiamo condiviso, forse,  sarebbe stato più utile. Noi chiederemo una cosa semplicissima, se esiste ancora, e se ritengono che sia stata attuata una politica di cdx o una politica nell’interesse di un singolo ai danni della città. Ai consiglieri comunali evidenzieremo che si sta mettendo a dura prova la loro reputazione anche personale, devono avere il coraggio e la forza di ribellarsi a questa politica basata sulla bugia e sull’inganno. Comunque ribadisco che siamo pronti a discutere con tutti a viso aperto, non abbiamo nulla da nascondere, quello che facciamo e diremo sarà solo e soltanto nell’interesse della città. Abbiamo le idee ben chiare e siamo forti nelle nostre convinzioni e non ci spaventa il voto né subito né fra sei mesi. Il successo del tavolo - conclude l’esponente del Carroccio -  dipende dalla consapevolezza degli errori commessi e di mettere in campo accorgimenti per evitare che si possano riproporre. Comunque sarà un momento di chiarezza per tutti ed anche per la città» «Plaudo all'iniziativa del Sindaco, peraltro anche da me caldeggiata, augurandomi che prevalga in tutti il senso di responsabilità nei confronti della città - afferma il capogruppo di Reazione Giuseppe Di Mascio - Le forze di centrodestra che hanno sostenuto convinta mente la elezione del Sindaco D'Alessandro, oltre a pretendere giustamente una paritetica adeguata considerazione da parte del Sindaco, devono ora però dimostrare di anteporre il bene di Cassino alle logiche di partito. Serve uno scatto condiviso che proietti l'amministrazione D'Alessandro verso la fine della legislatura realizzando i cospicui progetti finanziati in questi mesi e concludendo il rilancio del Teatro Manzoni e del Historiale. In questo le forze civiche si porranno garanti degli accordi conclusi nella consapevolezza che, diversamente, non ci sono più margini per continuare questa sorta di agonia politico-amministrativa che ormai dura da qualche mese» Spera che si possa ricostruire la coalizione uscita vittoriosa nel 2016 Alessio Ranaldi, capogruppo di Insieme Cassino, dell’altra lista civica invitata al tavolo di centrodestra che si terrà questo pomeriggio in Comune. «Dobbiamo fare in modo che si possa tornare allo spirito che nel 2016 diede vita alla straordinaria vittoria di tutto il centrodestra che ha portato il sindaco D’Alessandro ad essere eletto a sindaco. L’affermazione in Abruzzo ha dimostrato che tutto unito il centrodestra vince e da questo che bisogna ripartire per discutere sul futuro della città».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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