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Olio di scarsa qualità spacciato per extravergine. Arrestati per tentata truffa due fratelli pugliesi

L’avevano pensata bene: fingersi produttori di olio d’oliva dop pugliese e venderlo in Ciociaria, ma dentro quelle taniche di latta non c’era l’extravergine di Cerignola bensì l’olio pessimo miscelato probabilmente a quello di semi. Prezzi appetibili per un prodotto che se fosse stato di qualità non sarebbe stato venduto a meno di 7/8 euro a litro. La trasferta ai due fratelli truffatori di 41 e 55 anni  è costata cara. Ieri sono stati arrestati in flagranza di reato mentre tentavano un raggiro in un bar-pizzeria di Alatri, nella parte alta della città dei ciclopi. Bloccati da un carabiniere fuori servizio della Compagnia di Frosinone ed un collega in congedo. Ammanettati dai militari della Compagnia di Alatri grazie anche alla preziosa collaborazione dei colleghi di Frosinone e Piedimonte San Germano che già dal mese di novembre erano sulle tracce dei due mascalzoni. La coppia di truffatori, infatti, aveva già colpito nel capoluogo ciociaro e nel cassinate. Erano stati segnalati, con molta probabilità, da altre vittime cadute nel raggiro. Ma se nei mesi scorsi erano riusciti a farla franca e ad intascare il denaro, rifilando “bidoni” di olio, ieri sono finiti in trappola. Intorno alle 11 sono entrati in un locale di Alatri ed hanno avvicinato la commessa. Si sono presentati sostenendo che la proprietaria del bar-pizzeria stava aspettando la consegna di olio. In cambio della merce chiedevano il saldo di 100 euro. Ma il sopraggiungere della titolare e la presenza dei due carabinieri ha permesso di smascherare i furfanti. Immediato l’arrivo sul posto dei militari dell’Aliquota radiomobile della Compagnia, diretti dal tenente Vittorio Tommaso De Lisa. I fratelli truffatori sono stati accompagnati in Caserma e trattenuti in attesa della convalida mentre la merce, i contanti e due cellulari sono stati sequestrati. Nell’auto, infatti, custodivano  4 cartoni contenenti 16 taniche da 5 litri ciascuna di olio per un peso complessivo di 80 litri; 21 etichette adesive riportanti la data di scadenza al 30 dicembre 2020; 3 confezioni contenenti 36 chili di olive verdi; 2 cellulari e la somma complessiva di 342 euro in contanti. Denaro ritenuto provento dell’attività illecita. Oltre alle manette ai polsi, per i due truffatori è scattata anche la proposta per il foglio di via obbligatorio. Non potranno mettere piedi ad Alatri, Frosinone e Piedimonte San Germano per i prossimi tre anni. Oggi compariranno davanti al giudice per la direttissima.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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