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Virtus Cassino, Agrigento passa al “Casaleno” tra le polemiche

Nulla da fare per la Bpc Virtus Cassino. La scorsa domenica, nel match valido per la ventunesima giornata di Serie A2, girone Ovest, i rossoblù hanno perso 69-75 al cospetto della Fortitudo Agrigento che è riuscita così a perfezione nell’intento di compiere un importante blitz fra le mura del “Casaleno”. Fondamentale l’ondata devastante nel finale di Bell. Per il sodalizio siciliano da mettere in evidenza le prestazioni sciorinate da Cannon e Sousa, oltre ai giovani Fontana ed Ambrosin. Per i lupi cassinati a nulla è servita la solita doppia doppia di Mike Hall, scatenato come sempre a quota sedici punti come Pepper. Positiva la prova di Paolin, il quale ha apposto la propria firma su 17 punti in 25’ di gioco. Venendo alla cronaca dell’incontro, il team ospite partiva bene, provando ad imporre subito i suoi ritmi. Obiettivo che riusciva sul parquet, visto che il primo riposo si chiudeva con Agrigento avanti 16-22. Nel secondo periodo Pepper rialzava la Virtus ma Fontana replicava magistralmente, permettendo ai suoi di andare all’intervallo sul 40-43. Nel corso del terzo quarto Cassino si aggrappava a Hall e Raucci, poi era Paolin che accorciava mantenendo apertissima la sfida. All’ultima pausa, infatti, il parziale era bloccato sul 51-56. Vibrante ed intenso l’ultimo periodo. La gara si decideva con il quinto fallo di Pepper, considerando poi che le notevoli triple messe a segno da Bell davano al match una sterzata favorevole all’Agrigento, la quale nel finale amministrava il margine di vantaggio acquisito. Ennesima sconfitta per la Virtus, dunque. I rossoblù, però, restano ancora a -4 dalla penultima posizione in classifica, visto il ko incassato da Legnano a Biella. Queste le parole rilasciate nel post gara dal ds, Leonardo Manzari. Nel mirino alcune decisioni arbitrali, snocciolate attraverso precisi numeri: 12 falli commessi dalla Virtus contro i 6 di Agrigento; 6 tiri liberi a differenza dei 20 degli ospiti; 3 falli tecnici per la Virtus, 0 per Agrigento. «Faccio fatica - esordisce - ad essere calmo e tranquillo, ma devo provare ad esserlo. Penso che il blasone alcune volte conti più di quanto accade sul parquet, e non sono soltanto sensazioni, ma sospetti supportati da fatti. I falli in generale, i falli tecnici, i tiri liberi, fanno tutto parte di un calderone che non è la prima volta che ci vede come formazione soccombente. I fischi vanno sempre da una parte con noi, è naturale. Siamo Cassino… Chi siamo noi! Tutto ciò, però, non è corretto! Paghiamo le tasse come tutti, paghiamo gli stipendi dei nostri atleti sempre e comunque, siamo una società corretta in ogni nostro impegno e l’obiettivo di tutti è vederci sprofondare e affondare in serie B? Lo faremo, ma con dignità. Alla Federazione fa comodo tutto questo? Io qualche domanda me la farei, se non altro questa partita la riguarderei attentamente. È davvero difficile fare delle settimane in questo modo. È davvero assurdo. Ai ragazzi ho da rimproverare poco, escludendo qualche elemento con il quale dovrà essere fatto un discorso individuale. Ora ci prepariamo a Trapani con un’altra settimana di allenamenti».    

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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