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Infermieri Lazio, il Nursing Up: c'e' chi aspetta da dieci anni di accedere in organico con la mobilita'

"Mobilità e regione Lazio, una storia infinita ricca di colpi di scena! Nella Regione Lazio, i colleghi in attesa di Mobilità, aumentano, con continuità; ci sono colleghi che aspettano da almeno dieci anni": lo sottolinea Laura Rita Santoro, coordinatrice regionale del Nursing Up.

 

"I politici celebrano le assunzioni. Sono anni che i cittadini della regione Lazio, e con loro il personale, subisce il blocco del turnover. Le stabilizzazioni, benché si sia contenti per i colleghi, non apportano risorse umane, ulteriori, negli ospedali.  Nella regione Lazio, si possono contare poco più di 20 mila infermieri, ma ne mancherebbero ancora 3.013 unità per arrivare ad un rapporto ottimale con pazienti. Senza voler considerare i prossimi pensionamenti previsti, dopo le agevolazioni pensionistiche annunciate. “…alla fine possiamo solo dire che è cambiato tutto affinché non cambiasse nulla!”  Le assunzioni annunciate sono insufficienti - avverte la sindacalista -, e come ho detto le stabilizzazioni annunciate coinvolgono esseri umani già in servizio nei sofferenti ospedali laziali.  Nel puzzle delle direttive pro assunzioni, però, ci sono più tessere (direttive) di quelle necessarie. …e così le direttive quadro vengono smontate e rimontate come fosse la tela di Penelope. Peccato che dietro tutto ciò ci sono esseri umani! Poco importa per gli operatori sanitari (?), ma, i pazienti saranno le vere vittime di tutto ciò! E’ stato dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, che la penuria di personale, aumenta il rischio di decessi tra i pazienti. Nursing Up, denuncerà fino alla nausea tutti i fattori di rischio, così che ogni qual volta il personale sanitario, infermieristico, verrà coinvolto, penalmente, in un evento avverso, a tutela del paziente, sarà accompagnato dagli artefici delle suddette scelte e/o responsabili dell’organizzazione, non escludendo la Regione"!

"colleghi, in attesa di mobilità- spiega la coordinatrice Nursing Up Lazio -, vivono l’indecisionismo “tattico”(?), la graduatoria per l’avviso di mobilità Policlinico Umberto 1° è stata chiusa, per essere sostituita, prima o poi, (considerati i tempi di elaborazione delle graduatorie e i tempi di chiamata), dall’avviso di mobilità nazionale, per soli titoli e colloquio, tra aziende del servizio Sanitario Nazionale per la copertura di n. 3 posti reso noto il 22.01.2019. Le graduatorie di mobilità degli infermieri, alla Regione Lazio non interessa “vagamente”. Nursing Up Lazio, chiede da sempre, perché non chiamare anche gli infermieri dalle graduatorie di mobilità? Nessuno risponde!  Si chiude la graduatoria di mobilità, per aprirne un'altra". 

"Vedo triste la condizione dei ragazzi, nostri colleghi, in attesa di una mobilità. Cambiano le regole, in itinere, ma a rimetterci sono sempre coloro che confidano in un trasferimento verso il Lazio. La Regione Lazio, che vuole esportare il modello lavoro, ma, snobba i colleghi con esperienza. Non voglio neanche parlare dei colleghi che si sono distinti! Quei “pazzi”, i distinti, che al di fuori della regione Lazio, si sono diversificati per qualità ed hanno acquisito una fascia economica superiore, come il DS! I colleghi, se vogliono confidare in un posto nel Lazio, debbono partecipare ad un concorso, facendo finta di essere dei neofiti della professione, rinunciando alla fascia economica. Perché la regione Lazio “non premia” le qualità e/o le capacità", conclude il Coordinamento Regionale Nursing Up Lazio.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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