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Avviso di avvenuto distacco Avviso di avvenuto distacco

Contatore Acea staccato, continua il braccio di ferro

Si arricchisce di colpi di scena la vicenda raccontata nei giorni scorsi su queste colonne e che vede “l’un contro l’altro armati” una utente di Pignataro Interamna e Acea Ato 5 che, senza battere ciglio e ignorando una mail inviata in posta certificata, si è arrogata il diritto di rimuovere il contatore senza ulteriore preavviso. Interrompendo così la fornitura da ben cinque giorni. Lo scontro tra utente e ufficio legale dell’azienda aveva portato ad un nulla di fatto, perché Acea si è mostrata irremovibile. Eppure, come ha sottolineato più volte la titolare dell’utenza, su questa vicenda pende già un giudizio che non si è ancora concluso, quindi non era possibile interrompere l’erogazione del flusso idrico prima del pronunciamento del giudice, previsto a metà marzo. A prescindere dal contenzioso non definito, per il quale sono state già depositate due consulenze tecniche, su una delle quali deve ancora pronunciarsi il giudice, va da sé che Acea Ato 5 ha ampiamente superato il limite. Andando a ledere un diritto primario di ogni cittadino, che è quello di fruire del bene-acqua. Senza tener conto che avrebbe potuto, tutt’al più, decidere per un abbassamento del flusso e non certo per la chiusura totale. Una scelta che ha comportato l’arrivo dei carabinieri dalla stazione di Pignataro, allertati dalla titolare dell’utenza. I militari, constatato l’accaduto, hanno stilato una relazione. Intanto, la coppia con due bimbi piccoli non ha potuto trascorrere la notte in casa e, constatato il secco no ricevuto da Acea alla richiesta di ripristino di un servizio troncato senza tener conto del giudizio in corso, ha ostinatamente mantenuto il punto: nessun pagamento sarà erogato fino a quando il giudice non si sarà espresso in merito. La contestata presenza di sabbia nell’acqua potabile (attestata nella ctu) di fatto ne ha reso nullo l’utilizzo per i bisogni primari. E questo è uno dei punti cardine del contenzioso. Il braccio di ferro continua, peraltro con una diffida inviata dalla titolare, attraverso il proprio legale di fiducia, nei confronti di Acea: in cui si legge, a chiare lettere, che l'azienda, stante l'illegittimintà del distacco, deve immediatamente ripristinare il contatore.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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