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Il commissario straordinario Riccardo Casilli Il commissario straordinario Riccardo Casilli

Consorzio Valle del Liri, pioggia di cartelle. Il commissario spiega ma monta la protesta

«Stanno arrivando in questi giorni, cartelle del consorzio di bonifica che destano allarme tra tutti i Cittadini dei Comuni montani. Fino ad oggi eravamo abituati ad aprire la cartella e porgere lo sguardo al totale che, per quanto indigesto, vista la tariffa minima applicata dai passati consigli di amministrazione, veniva a denti stretti pagata, ma oggi la sorpresa. Uno zelante commissario, nominato dall’esecutivo della Regione Lazio, ha ritenuto che quella decisione fosse inopportuna e “senza vergogna” riteneva di applicare il tributo a tutti gli immobili ivi comprese tutte le nostre abitazione che noi avevamo negli anni e con grande sacrificio, tenute detassate (i primi in Italia a non applicare la tasi e fino a quando ci è stato consentito dalla normativa)»: con queste parole il sindaco di Vallerotonda Gianfranco Verallo si è messo alla testa dei tanti cittadini che stanno manifestando malumore per i salassi in arrivo dal “Valle del Liri”.
«Se tutto ciò non bastasse - aggiunge Veralli -, sempre lo zelante Commissario, riteneva di dover applicare una quota anche per le partite cointestate e tornando indietro per il tutto, a suoi dire dovuto, anno 2014. Ricordo che qualche anno fa abbiamo deliberato, in Consiglio Comunale, la fuoriuscita dal consorzio ma la ferrea legge Regionale, che lo aveva costituito, lo ha impedito. Ma oggi una sentenza del consiglio di Stato, la 188 del 19.10.2018, richiamando una sentenza della cassazione del 1996, apre prospettive concrete per la tutela dei nostri Cittadini costretti a pagare un corrispettivo per un servizio che non c‘è e non c’è mai stato. In sintesi un consorzio per chiedere un tributo deve produrre per il fondo "un vantaggio specifico e diretto, che non può essere presunto o desumersi in via indiretta per il solo fatto che altri immobili ne abbiano goduto". I consorzi di bonifica, in definitiva, agiscono solo ed esclusivamente come concessionari pubblici delle funzioni di difesa del suolo, pertanto non possono vantare alcun beneficio apportato agli immobili con spesa a carico della proprietà consorziata, perché le opere o le manutenzioni sono già finanziate con denaro pubblico (fondi regionali, statali e dell'Unione Europea), pertanto il contributo di bonifica risulterebbe essere una doppia imposizione. Il nostro Comune ha già preparato bozza di delibera di opposizione consultando legali che stanno già trattando la materia con altro comune montano». Il Comune di Vallerotonda ha annunciato la predisposizione della modulistica per i ricorsi dei singoli contribuenti.
Di fronte alla marea montante del marcontento e delle proteste ieri ha preso posizione il commissario unico del Consorzio di bonifica, Riccardo Casilli: «Nell’ambito del processo di fusione dei Consorzi di Bonifica del frusinate (art.11 della L.R. n.12/2016), nonché ai fini della elaborazione del Ruolo 2019, è stata effettuata una ricognizione dei 3 Catasti consortili individuando - come prevedibile - una parziale difformità di impostazione fra gli stessi ed in alcuni casi vetustà dei dati inseriti, ma anche talune anomalie accumulatesi negli anni - ha spiegato -. Per tale motivo, dopo approfondita verifica tecnico-amministrativa, come segnalato alla Regione Lazio ed anticipato alle Associazioni di Categoria, si è dovuto provvedere all’aggiornamento delle banche dati in uso con dati acquisiti dall’Agenzia delle Entrate - Territorio (al 30.6.2018), completando il censuario dei fabbricati mancanti, nonché intervenire sulle eterogeneità ed anomalie riscontrate nei Ruoli 2018 dei 3 Consorzi».
«Per la fattispecie del Consorzio “Valle del Liri” - ha proseguito il commissario -, a partire dai dati e dalle procedure ereditate dalle precedenti amministrazioni, si è provveduto alla corretta applicazione del Piano di Classifica a tutti i terreni ed a tutti i fabbricati ricadenti nel perimetro di contribuenza, e dunque risultano ad oggi escluse dalla contribuenza (art. 36 della L.R.n.53/1998) le sole proprietà consorziate che al contempo sono soggette alla tariffa obbligatoria per il servizio idrico integrato (art. 14 della L.n. 36/1994) e ricadenti nelle zone oggetto della Convenzione sottoscritta tra il Consorzio “Valle del Liri” e l’ATO 5 (Acea). Si è dunque ristabilita equità contributiva su tutto il comprensorio assoggettando regolarmente a ruolo i fabbricati per alcuni Comuni, in precedenza esclusi, così come previsto nel vigente Piano di Classifica adottato dal Consorzio di Bonifica “Valle del Liri” (Deliberazione C.d.A. n.7/1999, approvato dalla Giunta Regionale del Lazio con Deliberazione n.903 del 28/6/2001)».
«Inoltre, sono stati applicati gli indici di beneficio previsti dal Piano di Classifica a tutti i terreni ed a tutti i fabbricati ricadenti nel perimetro di operatività, eliminando fattori correttivi e differenziazioni per alcuni Comuni, e in caso di comproprietà il tributo è richiesto obbligatoriamente al primo intestatario della partita iscritta a ruolo (L.n.202/1991), a meno di diversi accordi formalizzati tra tutti i cointestatari. Laddove risultassero oggi intestatari di ruoli interessati da tali aggiornamenti/rettifiche relativamente all’ultimo quin- quennio (2014-2018), visto l’obbligo di legge di recupero degli arretrati, si è ritenuto opportuno procedere per il 2019 alla sola emissione degli arretrati riferiti all’anno 2014, rinviando a seguire nei successivi 4 esercizi».
«Occorre far presente, fra l’altro - ha puntualizzato Casilli -, che nel loro complesso tali importanti interventi sul Catasto e sui tributi consortili consentono anche di assicurare un esercizio dell’attività elettorale – in vista della fusione degli Enti – più conforme alla normativa vigente e corrispondente alla situazione catastale odierna, determinando con precisione ed omogeneità la base elettiva potenziale dei 3 Consorzi di bonifica. In termini generali, il Ruolo 2019 del Consorzio “Valle del Liri” mantiene inalterate le aliquote 2018 per coloro i quali sono intestatari di ruoli già in precedenza correttamente calcolati e intestati (bonifica e irriguo), riequilibra e corregge la contribuzione da parte del territorio interessato, consentendo all’Ente di proseguire nell’espletamento delle attività istituzionali, nonostante le difficoltà finanziarie, con un regime di massimo abbattimento delle spese di gestione ordinaria (come avvenuto nel 2018 con una riduzione di circa il 20% rispetto alla gestione pre-commissariale ante 2017)». «Sulle questioni attinenti la posizione catastale del singolo contribuente», sono a disposizione gli uffici consortili «per le verifiche utili sull’avviso ricevuto ed eventuali rettifiche dovute».

Oggi sindaci riuniti a Pontecorvo per adottare contromisure.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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