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La finanza all'Interporto di Marcianise La finanza all'Interporto di Marcianise

Interporto Marcianise, arrestato patron del gruppo Barletta. Indagati anche due cassinati per tentata truffa

Evasione fiscale, bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio: questi i reati contestati al patron del Gruppo Barletta, «dominus» dell’omonimo gruppo che ha costruito il Parco commerciale “Campania” e ad altre 10 persone. Secondo l’accusa gli indagati, a vario titolo, durante la realizzazione dell'Interporto Sud Europa Maddaloni-Marcianise (parzialmente completato solo nella parte commerciale) avrebbero depauperato le casse del gruppo trasferendo liquidità in altre società con sede in Italia e all’Estero (Olanda e Austria). In manette, al termine di una lunga e complessa indagine, sono finiti Giuseppe Barletta (74enne a capo dell’omonimo gruppo) che è ai domiciliari così come pure Nicola Berti (48 anni), Gennaro Mancini (68 anni) e Giuseppe Pisanti (69 anni) che hanno l’obbligo di firma. Tra gli indagati compaiono anche i nomi di due cassinati: un 68enne di Sant’Elia Fiumerapido ed un 43enne originario di Aquino ma residente a Castrocielo. Dovranno rispondere di abusivismo finanziario e tentata truffa. Secondo gli inquirenti i due cassinati avrebbero emesso una polizza fidejussoria attraverso un consorzio che agevola le imprese nell’accesso del credito bancario ma che è inserito nella black list stilata dalla Banca d’Italia. Polizza da 10mila euro a fronte di un finanziamento per 21milioni di euro. Le misure restrittive emesse dal gip della Procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta dal procuratore capo Anna Maria Troncone, sono state eseguite dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-finanzieria della Guardia di Finanza di Caserta, agli ordini del tenente colonnello Luca Gennaro Cioffi, al termine di una complessa indagine. Sono 11 in tutto gli indagati. Il periodo che è finito sotto la lente degli investigatori va dal 2006 al 2016. Nel corso dell'operazione di ieri, “The Family”, sono stati sequestrati conti correnti, beni immobili e quote societarie per circa 28 milioni di euro.

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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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