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I carabinieri di Tivoli al Comune di Ferentino I carabinieri di Tivoli al Comune di Ferentino

Riggi ha rassegnato le dimissioni. Quattro persone sentite a Tivoli

Pio Riggi si è dimesso. Ieri, l’avvocato dell’ormai ex consigliere di maggioranza al Comune di Ferentino ha depositato la lettera delle dimissioni che è stata protocollata intorno alle 8,30. Il sindaco Antonio Pompeo procederà, nel prossimo consiglio comunale, alla surroga del dimissionario. Subentrerà il primo dei non eletti per la lista “Patto Civico”: Nicola Dell’Olio che ottenne 192 preferenze. 
Sul fronte investigativo, invece, non si fermano gli accertamenti dei carabinieri del capitano Marco Beraldo: ieri in Caserma a Tivoli sono state ascoltate quattro persone tra tecnici e imprenditori. Massimo riserbo sia sull’identità che su quanto riferito agli inquirenti che è coperto da segreto istruttorio. Ma le escussioni non sono ancora concluse, al contrario: i carabinieri sarebbero solo all’inizio. A breve sarà sentito chi era ed è vicino all’amministrazione comunale. Non ci è dato sapere se della maggioranza o dell’opposizione per meglio ricostruire i fatti. Si continua a scavare, dunque, dopo le acquisizioni in Comune e quelle nelle abitazioni o negli uffici degli indagati che sono stati perquisiti durante gli arresti. Al momento gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Tivoli e dalla DDA di Roma, sono concentrati solo sul project financing per l’ampliamento del cimitero comunale di Ferentino. Nessuna acquisizione in altri Comuni né è stata stralciata l’indagine, ma non si escludono sviluppi e colpi di scena. 
A poco più di una settimana dagli arresti, in città e soprattutto in Comune si respirano aria di agitazione e tensione. Ad essere agguerrito, ovviamente, è il gruppo di opposizione che si è subito rivolto al Prefetto Ignazio Portelli. Massima riservatezza su ciò che due giorni fa è stato detto nell’incontro in Prefettura. Ma la minoranza consiliare era scettica molto tempo prima, quando del project financing per l’ampliamento del camposanto se ne discuteva animatamente in Assise civica. Nello specifico, durante il Consiglio Comunale del 24 ottobre 2016. In quella occasione, gli animi erano piuttosto accesi e il consigliere di maggioranza Riggi, con delega ai servizi cimiteriali, contestava al collega dell’opposizione Bernardini che non avrebbe dovuto utilizzare certi termini: «dice che la collettività dei consiglieri pensano di fare gli imbrogli e questa è una cosa che non accetto. Io non ho capito male, Bernardini, perché quando dice “imbroglioni” e attacca l’amministrazione, io faccio parte di questa amministrazione». A dare man forte a Bernardini, con tanto di domande e riflessioni, legate anche allo studio approfondito del progetto, c’erano i consiglieri Berretta, Maddalena e Valeri. 
Secondo Bernardini, infatti, il progetto di ampliamento era un «leasing. (...) e la ditta, passatemi la parola, è paracula perché si fa la manutenzione su quello che costruisce, ma voi avete visto qualche volta una manutenzione su un immobile nuovo dopo 3, 4 o 5 anni? Questi quindi non faranno niente. Faranno i costruttori». 

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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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