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Cassino verso il voto, Valente (Lega): fermata in linea Tav possibile, buona per tutti i candidati

«Mentre si gioca a fare il “piccolo politico”, liste civiche, meno civiche, su quante lista ha ognuno, un po’ come quando da bambini si giocava con le figurine Panini, non ho ancora sentito da nessuno uno seppur striminzito progetto per la città. E’ la dimostrazione che siamo al cospetto di una classe politica sempre peggiore, priva di idee e non in grado avere una visione per il futuro di Cassino. Bravi ognuno ad accusare l’altro ma di proposte nulla di nulla»: lo denuncia Lello valente, imprenditore cassinate vicino alla Lega anche se in posizione critica rispetto alla linea del non dialogo con Forza Italia. «Approfitto di questo vuoto - aggiunge -, vorrei suggerire alcuni progetti, sui quali spero si possa trovare una convergenza di tutti i candidati sindaci, o almeno aprire un dibattito». Al di là delle divisioni sui nomi, insomma, Valente lancia la palla sul campo delle proposte che, successivamente, toccherà alle persone - a cominciare dal candidato a sindaco - far procedere conccretamente.
1. Fermata  TAV a Cassino.
«C’è già la stazione pronta, c’è già il parcheggio verso nord e verso sud, ci sono le infrastrutture viarie, pochissime opere da realizzare e che potrebbero trovare copertura coinvolgendo la Provincia, la Regione, i Consorzi Industriali, i Comuni, la Fiat, le Associazioni di categoria, le imprese. Chi dice che non si può fare non conosce le cose. Reggio Emilia è riuscita ad avere una fermata Tav  direttamente sul­la linea esistente: noi siamo nelle stesse condizioni  geografiche, ed abbiamo costi ridottissimi perché abbiamo già tut­- to pronto. Si tratterebbe di avere tre corse verso nord e tre corse verso sud al giorno. Raggiungere Roma o Napoli in 30 minuti cambierebbe la vita a tante famiglie e cambiereb­be la vita anche del nostro territorio. La congiuntura è particolarmente favorevole giacchè l’attuale direttore generale è un Ciociaro, e potrebbe accogliere con più attenzione la proposta corredata da un articolato  business plan. Applicando il medesimo strumento di analisi economica per dire non alla Tav, la fermata Tav a Cassino dovrebbe essere realizzata già da domani mattina per il rapporto costo/benefici».
2. Funicolare per Montecassino con il correlato Piano Urbano del Traffico. «Porterebbe dentro la città oltre mezzo milione di turisti ogni anno, con innegabile benefico per il nostro commercio».
3. Concorso di idee per la gestione della villa comunale che «rappresenterebbe il collegamento tra la Funicolare ed il centro della città. L’attuale costruzione  obsolescente acquisterebbe ancora più valore ed il Comune ne trarrebbe anche benefici economici».
4. Rigenerazione Urbana. «Una spinta all’edilizia recuperando anche quelle costruzioni del centro a due o tre piani, consentendo una sopraelevazione ma trasformando, nelle zone non commerciali, negozi in garage».
5. Non la guerra ad Acea ma «una forte iniziativa politica per approvare la nuova Legge che riporterebbe l’Acqua come bene pubblico a gestione pubblica».
«Lampioni, buche, verde pubblico lasciamoli stare agli uffici competenti - afferma Valente -, non facciamo una campagna elettorale sul nulla. Disponibile ad illustrare il progetto della fermata TAv a Cassino a tutti i candidati sindaci, purché sia un impegno comune a portare a termine il progetto. Pochi punti che potrebbero cambiare radicalmente la vita della nostra città, ma bisogna avere una testa pensante ed una visione, e non lasciarsi coinvolgere dalle bassezze di una politica sempre meno nobile», conclude.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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