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Estorce 120mila euro ad un collega: operaio edile arrestato dai carabinieri

Arrestato in flagranza con l’accusa di estorsione. Ammanettato dai carabinieri che avevano organizzato l’incontro mentre intascava 500 euro da un collega. L’ennesima tranche di una lunga serie di pagamenti - secondo l’accusa - che avrebbero permesso ad un operaio edile di 52 anni di accumulare un bel gruzzoletto: 120mila euro. Soldi sottratti al collega con la stessa scusa: risarcire i proprietari di una casa dove anni prima, presunta vittima e presunto estorsore, avevano svolto lavori edili. Ad interrompere l’attività illecita dell’indagato, che pare andasse avanti dal 2015, ci hanno pensato i militari della Stazione di Boville Ernica nel giro di pochi giorni di indagini. Un lavoro certosino e tempestivo quello svolto dagli uomini del maggiore Gabriele Argirò, attualmente coordinati dal tenente Vittorio Tommaso De Lisa, che si è concluso lunedì pomeriggio con lo scambio, precedentemente organizzato. La somma che la presunta vittima ha tirato fuori dalla tasca è stata restituita. 
Tutto è partito dalla denuncia dell’operaio estorto che la scorsa settimana, spinto dalla disperazione perché non aveva neanche più un centesimo, si è recato in Caserma a Boville Ernica ed ha raccontato il suo dramma. L’uomo ha riferito agli investigatori che dal 2015 ad oggi avrebbe continuato a versare soldi al 52enne, residente in un comune non molto lontano da Boville, con una certa frequenza. Tale che il magistrato titolare dell’inchiesta potrebbe rubricare il reato in estorsione continuata. I carabinieri si sono subito messi a lavoro per raccogliere indizi e prove contro il presunto malfattore. Eseguiti servizi di osservazione e pedinamento fino ad organizzare l’incontro. Il 52enne avrebbe chiesto l’ennesima somma di denaro e la vittima gli avrebbe risposto che la sua disponibilità economica non superava 500 euro. Concordato il luogo dell’incontro, mentre tra i due avveniva il passaggio di denaro, i carabinieri sono entrati in azione mettendo fine all’incubo del malcapitato. Il 52enne è stato accompagnato in Caserma per le formalità di rito e successivamente a casa agli arresti domiciliari. In attesa della convalida. I carabinieri hanno anche eseguito la perquisizione domiciliare nel corso della quale sono stati trovati documenti riferibili ai pagamenti effettuati negli anni. Tutto al vaglio del magistrato.        

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