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Antonio Vita (ConfLavoro Cassino)

Microcredito, convegno a Cassino. Vita: opportunità per ottenere fondi senza fornire garanzie

Piccoli imprenditori chiamati a convegno - questa mattina alla Sala Restagno del Comune di Cassino con inizio alle ore 10,30 - per una giornata informativa sul microcredito dal titolo “Yes I start up”. L’iniziativa è organizzata da ConfLavoro Pmi, AsseImprenditori ed Ente Nazionale per il Micricredito. Interverranno Mario Baccini (presidente Enm), Antonio Vita, presidente di ConfLavoro Cassino, Giancarlo Proietto (funzionario Enm), Pierluigi Di Raddo (ufficio studi ConfLavoro Cassino), la commercialista Rosa Pittiglio ed il presidente di Asseimprenditori Alessio Carlino.
«Tra le opportunità - sottolinea il dottor Antonio Vita - spicca sicuramente l’ottenimento di fondi senza fornire garanzie. Un aiuto economico importante per autonomi, imprese, startup e giovani. Il microcredito imprenditoriale, infatti, non ha bisogno di garanzie da parte del richiedente. Un apposito ente governativo può erogare fino a 35 mila euro a beneficio di imprenditori e lavoratori autonomi con difficoltà di accesso al credito tradizionale. Lo stanziamento è rivolto anche a chi ha intenzione di avviare o potenziare la propria impresa. La richiesta di accesso è gratuita e, dunque, non sono ammessi costi di intermediazione». Quali i requisiti? «Il microcredito imprenditoriale - risponde e ricorda il presidente di ConfLavoro Cassino - è pensato per un sostegno sia nella fase precedente l’erogazione sia nella seguente. Per accedere al finanziamento bisogna essere lavoratori auto- nomi: titolari di partita Iva da non più di cinque anni e con massimo cinque dipendenti; imprese individuali: titolari di partita Iva da non più di cinque anni e con massimo cinque dipendenti; società di persone, società tra professionisti, Srl semplificate e società cooperative, titolari di partita Iva da non più di cinque anni e con massimo dieci dipendenti. L’attività patrimoniale, inoltre, non deve essere superiore a 300 mila euro, i ricavi lordi non devono superare i 200 mila euro e, infine, l’eventuale indebitamento con le banche deve essere inferiore a 100 mila euro».
Parliamo nel dettaglio di un mutuo chirografario a tasso fisso; della durata minima 24 me­si e massima 60 mesi, con ulteriori sei mesi in caso di preammortamento; importo massimo di 25 mila euro. 35 mila se le ultime sei rate sono state pagate in maniera puntuale e se lo sviluppo del progetto finanziato risulta in linea con il raggiungimento dei risultati intermedi stabiliti dal contratto di finanziamento e verificati dalla banca. «C’è la garanzia pubblica del Fondo di garanzia per le PMI (80% dell’importo finanziato) - precisa il dottor Vita -. La banca può richiedere ulteriori garanzie personali (non reali) solo in relazione alla parte non coperta dalla garanzia pubblica. Per tutte le ulteriori informazioni, come ad esempio la documentazione da presentare e le banche convenzionate, contattate la nostra sede di Cassino: cassino@conflavoro.it».
«Il convegno - annota il presidente di AsseImprenditori Alessio Carlino - punta a divulgare la cultura del microcredito della mi- croimpresa e del lavoro autonomo. È un momento molto importante rivolto ai cittadini e ai ragazzi perché i primi potranno approfittare delle potenzialità dello strumento del microcredito e i ragazzi con età compresa tra 18 e 29 anni potranno partecipare ad un corso di formazione gratuito teso a spiegare loro come si costruisce un’impresa».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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