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Le due squadre in campo Le due squadre in campo

Frosinone-Inter 1-3, i nerazzurri sbancano il "Benito Stirpe"

Massimo risultato col minimo sforzo. L'Inter sbanca il "Benito Stirpe" di Frosinone sciorinando una prestazione tutt'altro che positiva e riesce, così, a conquistare tre punti fondamentali in chiave terzo posto mantenendo a debita distanza di sicurezza Milan e Roma. Sconfitta dal sapore amaro, invece, per i padroni di casa che sembrano sempre più condannati alla retrocessione. Le lunghezze di distacco dalla quartultima posizione, infatti, sono diventate otto. Troppe, visto che mancano appena sei giornate al termine della stagione. Sicuramente da ammirare lo spirito messo in campo dai giallazzurri, sotto di due reti al termine di una prima frazione di gioco troppo timorosa. Nella ripresa il gol di Cassata riaccende le speranze di rimonta dei Ciociari, i quali sfiorano addirittura il pari con una bellissima punizione di Ciano. Ma nel finale la zampata di Vecino chiude  definitivamente i conti. 

LE SCELTE INIZIALI - Marco Baroni sorprende nelle scelte relative all'undici titolare. Ci si attendeva Ciano dal 1', invece il tecnico nativo di Firenze opta per il tandem composto dall'inamovibile Pinamonti e da capitan Daniel Ciofani. Per il resto, in difesa dentro Ariaudo in luogo dell'infortunato Salamon con Goldaniga e Capuano. A centrocampo panchina per Maiello. Chibsah agisce davanti alla difesa affiancato dalle mezzali Cassata e Valzania. Beghetto e Paganini sulle corsie esterne. L'Inter di Spalletti risponde con il solito 4-2-3-1. Rientra De Vrij al centro del reparto arretrato di fianco a Skriniar. Borja Valero in campo con Vecino nella zona nevralgica, torna Nainggolan dal 1' sulla trequarti con Politano e Perisic sulle fasce. Confermato Icardi prima punta con il rientrante Lautaro Martinez in panca.

PRIMO TEMPO TIMOROSO, BUM BUM NAINGGOLAN-PERISIC - Sin dall'avvio di gara ci si accorge subito che il Frosinone non sia sceso in campo con la mente libera. Troppi errori in fase d'impostazione con passaggi semplici che diventano terribilmente difficili. La squadra fa fatica a costruire, complice anche il pressing alto dei nerazzurri che riescono sempre ad arrivare in anticipo sul pallone, spegnendo sul nascere i tentativi di costruzione dei giallazzurri. Fondamentale, in tal senso, l'operato di Nainggolan sulla trequarti. Ed  al 19' è proprio il Ninja a portare in vantaggio l'Inter: cross dalla destra di D'Ambrosio e colpo di testa da pochi passi del centrocampista belga che, tutto solo, indirizza la sfera all'angolo destro della porta difesa da Sportiello. Il Leone prova a reagire. Ci tenta con Paganini da corner ma la sua conclusione di testa finisce alta senza sortire gli effetti desiderati. Al 37' ingenuità clamorosa di Chibsah che stende in piena area Skriniar, costringendo il fischietto Massa ad assegnare il calcio di rigore senza alcun dubbio. Dagli undici metri va Perisic che spiazza Sportiello e sigla il raddoppio. Il croato, prima di direzionarsi sul dischetto, ha deciso prima con Icardi chi dovesse battere a rete. Un segnale distensivo tra i due dopo le tante polemiche di una soap opera che, forse, è giunta al termine per il bene dell'Inter. Poco dopo Politano sfiora clamorosamente il tris mangiandosi un gol già fatto.

SPERANZA CASSATA NELLA RIPRESA -  Nel secondo tempo i giallazzurri scendono in campo con un atteggiamento diverso. Beghetto trova spazio sulla sinistra e pennella un'infinità di cross per le due punte che, però, trovano vita difficile con Skriniar e De Vrij. Ma al 61' Paganini è bravo a lottare su un pallone vagante al limite dell'area, lo prolunga per Ciofani il quale fa da sponda per Cassata che calcia di prima intenzione sorprendendo un non impeccabile Handanovic che tocca ma non trattiene. Il Frosinone riapre la partita e fa esplodere di gioia il "Benito Stirpe".  

MAGIA CIANO MA ALLA FINE LA GARRA CHARRUA FA LA DIFFERENZA - Baroni vede che l'Inter è alle corde. I nerazzurri non riescono più a ripartire e si tenta il tutto per tutto schierando Ciano. Il talento di Marcianise sfodera subito tutte le sue qualità con una punizione che sfiora di un pelo l'incrocio dei pali, dando l'illusione ottica del gol agli spettatori della Curva Sud. Pochi minuti dopo è Ariaudo ad avere la possibilità del pari ma il suo colpo di testa viene bloccato da Handanovic. Spalletti corre ai ripari inserendo Keita Baldé in luogo di uno spento Perisic. Al di là del gol su rigore, ennesima prestazione deludente dell'esterno croato. Successivamente si ferma per un guaio muscolare Borja Valero: al suo posto Gagliardini. L'Inter cerca il tris, Icardi si divora due gol davanti alla porta ma nel finale l'argentino serve un preciso assist a Vecino che con una chirurgica conclusione direziona la sfera alle spalle dell'incolpevole Sportiello. Al 93' viene così messa la parola fine sull'incontro. L'Inter soffre ma vince con la Garra Charrua del suo uruguagio. Il Frosinone incassa la sconfitta e mette un piede e mezzo in Serie B.       

Roberto De Luca  

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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