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San Giorgio a Liri, distacco dei contatori Acea: il sindaco prende posizione

Il sindaco di San Giorgio a Liri, Modesto Della Rosa, fa muro contro i distacchi dei contatori attuati in questi mesi  dal gestore del servizio idrico. È di due giorni fa l’ordinanza «a tutela dell’igiene e del disagio economico e sociale in materia di risorse idriche e gestione delle utenze idriche». Un provvedimento molto atteso anche dal Movimento 5 Stelle di San Giorgio a LIri  che si era attivato, attraverso alcuni rappresentanti, affinchè detto provvedimento fosse  concretizzato. Un passo importante quello compiuto dal sindaco di San Giorgio a Liri che ha preso atto delle numerose segnalazioni giunte dai cittadini sulle disalimentazioni delle utenze ritenute morose da parte di Acea Ato 5 e, così si legge nel documento, «effettuate arbitrariamente ed unilateralmente dal gestore senza alcun preventivo accertamento presso gli uffici preposti di codesto Comune in ordine alla sussistenza delle condizioni. Appare quindi necessario - si legge nell’ordinanza  - procedere alla verifica ed al controllo preventivo delle disalimentazioni, così come normate dalla legislazione vigente». Il passaggio saliente del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 29 agosto 2016 sul contenimento morosità del servizio idrico integrato e recepito dal sindaco Della Rosa: «In nessun caso è applicata la disalimentazione del servizio agli utenti domestici residenti che versano in condizioni di documentato stato di disagio economico-sociale, come individuati dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico in coerenza con gli altri settori dalla stessa regolati ai quali è in ogni caso garantito il quantitativo minimo vitale, pari a 50 litri per abitante al giorno ed alle utenze relative ad attività di servizio pubblico, individuate dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico in coerenza con gli altri settori dalla stessa regolati» disponendo altresì che «a tutti gli utenti domestici residenti, è comunque garantito l’accesso al quantitativo minino vitale a tariffa agevolata. Sono altresì previste adeguate forme di comunicazione all'utenza e di rateizzazione anche in caso di morosità al fine di garantire l’accesso al quantitativo mirino vitale e di salvaguardare l’equilibrio economico e finanziario del gestore e la copertura dei costi efficienti di esercizio e di investimento e dei costi ambientali e della risorsa».  Pertanto il sindaco ordina ad Acea «di astenersi dal sospendere le utenze morose senza il preventivo accertamento da parte dei Servizi Sociali di questo ente della sussistenza delle condizioni, di garantire all’utenza il quantitativo minimo giornaliero, ossia 50 litri/abitante/giorno in caso di documentato stato di disagio sociale, di non effettuare la sospensione della fornitura idrica alle utenze domestiche morose, diverse da quelle economicamente svantaggiate, qualora l’importo complessivo delle fatture non pagate sia inferiore al corrispettivo annuo dovuto dall’utente relativamente alla fascia di consumo a tariffa agevolata, di informare in ogni caso preventivamente il Comune sulle procedure di disalimentare delle utenze morose». All’ordinanza è seguito il commento del sindaco Della Rosa che ha voluto ricordare il suo voto per la risoluzione del contratto con Acea: «Qualcuno continua a soffiare sul fuoco con dietrologie false ed ingiustificate. Ai detrattori di scarsa memoria ricordo che il sottoscritto ha espresso voto favorevole alla risoluzione della convenzione con Acea, chiamato in causa personalmente insieme agli altri sindaci che espressero quel voto e continuando questo percorso in tutti i vari gradi di giudizio. Per chiarezza e senza alcun intendimento polemico». Il meetup 5 Stelle San Giorgio a Liri si dice soddisfatto del risultato ma è solo il primo passo verso una risoluzione del contratto con Acea e il ritorno ad una gestione pubblica. «Ringraziamo il sindaco Modesto Della Rosa per la chiara presa di posizione  e, in vista delle imminenti elezioni, ci auguriamo che tutti e tre i candidati a sindaco prendano posizioni chiare verso argomenti delicati come il bene comune».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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