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La caserma di Cassino da dove è stata trasferita la donna La caserma di Cassino da dove è stata trasferita la donna

Colpo di scena, Gabriel ucciso dalla mamma. Donatella Di Bona in manette

Il colpo di scena è arrivato nella notte, Donatella Di Bona ha confessato l'infanticidio e per lei sono scattate le manette. Il piccolo Gabriel di due anni non era stato investito come sosteneva la madre, ma lo ha ucciso lei stessa. Lo ha soffocato. A stabilirlo, le indagini dei carabinieri della Compagnia di Cassino coordinate dal comandante provinciale, colonnello Fabio Cagnazzo. Nelle ore scorse, per la giovane mamma di Atina ma residente con il piccolo a Piedimonte San Germano è scattato il fermo disposto dal PM della Procura di Cassino. La 28enne è accusata di omicidio. Nei primi, concitati momenti ieri pomeriggio alle 16 a Volla aveva sostenuto che il piccolo fosse stato investito. Ma sul corpo del bambino anche dall'esame esterno del medico legale dott. Stefano Manciocchi sono state trovate tracce di soffocamento. Nessun incidente automobilistico, era stata proprio la madre, poco prima durante una passeggiata, a stringere il collo al figlio chiudendogli la bocca perché voleva tornare dalla nonna. Inutili i tentativi di rianimarlo effettuati dagli operatori del 118, poi l'avvio delle indagini e la svolta a notte fonda. La salma del bimbo si trova nella camera mortuaria del Santa Scolastica a disposizione dell'A.G.mentre per la Di Bona al termine delle formalità di rito è stato deciso il trasferimento nel carcere romano di Rebibbia.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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