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Gino Rossi, portavove di Vertenza Frusinate Gino Rossi, portavove di Vertenza Frusinate

Mobilita' per l'area di crisi Frosinone-Anagni, Gino Rossi (Vertenza): «Sara' una Pasqua amara»

«Si ripete la “passione”: sarà una Pasqua amara»: Gino Rossi, portavoce del comitato dei senza lavoro di Vertenza Frusinate, non sa a che “santo” rivolgersi per avere notizie della mobilità in deroga per i disoccupati delle aree di crisi Frosinone-Anagni e Rieti. Dopo 8 mesi di mobilità 2018-19 si attende la proroga al 2019-2020, come desunto anche dai fondi messi dal ministro Di Maio per le aree di crisi complessa del Paese (salite nel frattempo da 18 a 19 con l’inserimento del Torinese).
Il problema - come evidenziato ieri sulle nostre colonne dal segretario generale Ugl Enzo Valente, che ha chiamato i sindacati alla mobilitazione - è lo stallo che da mesi paralizza le procedure sia per concedere l’ammortizzatore sociale che per attivare le misure delle chimeriche politiche attive per la ricollocazione e per la reindustrializzazione dei siti dismessi.
«Ci sono 1600 famiglie ciociare e reatine senza più reddito e senza lavoro - sottolinea Rossi -: non ci sono più parole per descrivere questa indifferenza da parte chi oggi rappresenta la Ciociaria. Dopo la legge finanziaria approvata a dicembre, che rifinanziava per 117 milioni di euro le mobilità in deroga nelle aree di crisi complesse, ad oggi nessuna novità giunge da parte del governo».
Qual è la situazione?
«Le voci che circolano non sono rassicuranti. Ho interpellato i segretari provinciali di tutte le organizzazioni e sono tutti preoccupati perché si sta perdendo troppo tempo. Il problema è che i 117 milioni di euro bisogna vedere se basteranno ades­so per le aree di crisi passate da 18 a 19. Secondo il sindacato la Regione Lazio un mese e mezzo fa è chiesto 35 milioni per Frosinone-Anagni e Rieti. Il sindacato ha dei dubbi che queste risorse vengano effettivamente assegnate, almeno nella misura necessaria. Di Maio ha firmato per i 117 milioni ma la misura deve essere approvata dal ministero dell’economia e, poi, deve ottenere l’ok della Corte dei Conti. Da lì si dovrebbe sapere quanti soldi arriveranno nel Lazio. Insomma la Regione se non conosce l’importo su cui può contare non firma l’accordo coi sindacati. Ecco perché abbiamo apprezzato l’invito alla mobilitazione che, dalle pagine de L’inchiesta-Quotidiano, ha rivolto il segretario provinciale Ugl Valente a tutte le organizzazioni sindacali».
Qual è la vostra situazione?
«Le nostre mobilità sono già scadute da marzo.Si profilano tempi lunghissimi e incompatibili con lo stato di necessità delle nostre famiglie. In Ciociaria, poi, abbiamo un handicap peggiore: i politici che oggi rappresentano il territorio e che sono al governo non vogliono nemmeno incontrarci. Se alzi il telefono non hanno neppure l’educazione di risponderti. Un gravissimo problema sia per i disoccupati ma anche per il territorio che oggi è rappresentato da costoro. Da qui l’assoluta mancanza di notizie sull’iter di queste procedure».
Che iniziative intendete adottare?
«Come Vertenza Frusinate dopo Pasquetta ci riuniremo in assemblea contando sulla presenza dei sindacati per vedere se c’è possibilità di fare una manifestazione. Magari tornando a Roma sotto il ministero per verificare quali sono le intenzioni del governo. Il sottosegretario Durigon, da me contattato e invitato a Frosinone, non dà nessuna risposta. Noi siamo assillati dalla situazione gravissima delle famiglie».
Ma non avete percepito le indennità di mobilità del 2018?
«Voglio precisare che non è che abbiamo avuto 10-15mila euro. parliamo di importi di 5mila euro in tutto perché gli assegni sono stati decurtati da ritenute Irpef spaventose. Il 9 marzo abbiamo incassato 200 euro. Gli ultimi soldi. Ad esempio, nel mio caso, ha ricevuto in totale 4600euro per 8 mesi di mobilità. Non è che abbiamo preso chissà quanto. La mobilità, oltretutto, più viene prolungata e più subisce una decurtazione annuale pesante fino al 45%».
Politici nuovi sordi. Forse c’è qualche vecchio politico meno insensibile?
«Visto e considerato che Mauro Buschini è diventato il nuovo presidente del Consiglio regionale intendiamo chiedere un incontro urgente proprio a lui. Sperando che almeno ci risponda. Intanto, e concludo, voglio augurare una pur sofferta buona Pasqua a tutti i senza lavoro della provincia di Frosinone».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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