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Frosinone, vandali in azione allo Schioppo

E’ un tormento quanto accade in questa nostra sventurata città. Aggettivi negativi si sprecano per descrivere le continue azioni incivili di barbari che stupidamente continuano a mancare rispetto ai beni comuni. Lo sdegno dei cittadini invade i social come è il caso di un “post” pubblicato da Antonio un veterano ambientalista custode delle meraviglie esistenti sul fiume Cosa che imperterrito continua a denunciare e riparare i danni prodotti da altri. Lui si batte e si adopera, da anni, per difendere e proteggere insieme ad altre associazioni, le aree del fiume  Cosa. Quel fiume che le istituzioni continuano ad ignorare mentre potrebbero approvare una delibera già proposta, e sempre ignorata, con la quale si potrebbe trasformare quell’area  in monumento naturale. A scoprire il danno reiterato è stato proprio Antonio quando con David Toro ed alcuni studenti della classe III C del Liceo Severi si sono recati nei pressi della cascata, per rimuovere  i rifiuti che le piene invernali avevano scaricato in quel tratto del corso cittadino del fiume. A fronte di quel saccheggio inutile Antonio non ha potuto fare altro che documentare con foto e video il danno per poi postare un commento amaro sul suo profilo Fb: «Ricostruzione di un delitto contro lo Schioppo, Bene Comune: hanno bivaccato, acceso il fuoco, mangiato e bevuto; hanno poi schiantato un piano della panca e per usarlo come passerella per attraversare il fiume ed infine, giusto per completare la piacevole giornata, hanno svuotalo il frigo libreria e sparso nello spiazzo i libri. Forse non è andata proprio così ma mi piace pensarlo perché se sono state tante mani diverse a sfregiare lo Schioppo sarebbe molto peggio». Si sprecano i commenti sdegnati dei cittadini che hanno preso visione della denuncia. Alcune colorite altre “disperate” ma anche di incoraggiamento come questa che citiamo alla lettera: «Il nostro Schioppo vive e noi continueremo a farlo vivere, sempre. Quella gentaccia che lo deturpa ci dà modo e motivo per continuare, senza paura. Anche gli amministratori che ci ostacolano ci danno la carica per continuare. Monumento naturale o no, per noi non cambia nulla. Avanti sempre».  Qualcuno suggerisce anche una telecamera per sorvegliare. David Toro a cui la proposta piace in modo particolare suggerisce «Visto come vanno le cose in questa città che dal progetto “Città in video…” non sembra raccogliere buoni risultati con l’utilizzo di tutte le telecamere installate, un pensierino ad acquistarne una da collocare in quell’area, previe opportune autorizzazioni, ce lo potremmo anche fare, dal momento che molto difficilmente l’amministrazione comunale lo farebbe» Ed ha ragione se si considera che l’aver raccolto migliaia di firme per far approvare in consiglio comunale una proposta di delibera per “Lo Schioppo monumento naturale” non ha prodotto nulla. Come succede in questi casi, quando lo Stato  o l’Ente locale arretra i cittadini attivi sono spronati a far da sé e come ci assicura David Toro «Le tre associazioni da sempre impegnate per ‘Lo Schioppo’, insieme all’Istituto Kennedy, all’istituto  Severi, alla De Luca, con i ragazzi immigrati volontari di Guarcino, sempre disponibili a dare il proprio contributo, si sono impegnati ad eseguire i lavori di ripristino non appena il tempo lo permetterà».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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