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Il comizio tenuto da Salvini a Veroli nei giorni scorsi

Veroli al voto, bandiere leghiste strappate. Insultata candidata di Simone Cretaro

Quando la politica mostra il peggio. Meno di due settimane al voto e a Veroli il clima inizia a farsi arroventato. A scaldare la campagna elettorale negli ultimi giorni ci hanno pensato i manifesti elettorali e le bandiere di partito. A dare il “la” a tutto è stato il Senatore Gianfranco Rufa che in un comunicato pubblico ha denunciato la “scomparsa” delle bandiere della lega appese all’ingresso della sede del comitato elettorale del candidato a sindaco Marco Bussagli. “L’ennesimo vile attacco al gruppo Lega e al candidato a sindaco Marco Bussagli – dichiara il senatore Rufa – Un’altra bandiera era già stata fatta sparire, adesso qualcuno si è divertito a staccare e strappare anche questa. Un’offesa grave che ci lasceremo alle spalle come è già successo per tanti altri episodi di assoluta scorrettezza. Questa campagna elettorale dai toni aspri è il segno evidente che chi pensava di avere la vittoria in tasca si senta ora minacciato. I cittadini hanno capito da quale parte stare e lo dimostreranno il 26 maggio alle urne”. 

A rincarare la dose il coordinatore Lega Gianclaudio Diamanti “ Non si tratta, purtroppo, di vandali notturni, è un vero e proprio attacco politico alla nostra campagna elettorale che a differenza di altri, sta proseguendo nel massimo rispetto di tutti gli avversari. Parlo delle bandiere rubate o strappate, dei manifesti appena messi che troviamo per terra strappati. Si dichiarano democratici invece non danno agli altri la possibilità di esprimere le proprie idee. Ecco con chi hanno a che fare i nostri cittadini. Il 26 maggio chi vota Lega alle europee votasse Bussagli sindaco di Veroli”. Qualcuno lo ha definito addirittura “atto intimidatorio”.

Dall’altro lato, l’assessore alla Cultura uscente Cristina Verro, in corsa a sostegno di Simone Cretaro, con una nota pubblica denuncia di essere continuamente vittima di attacchi alla sua persona con offese pesanti e che sconfinano di gran lunga dalla battaglia politica. La campagna elettorale verolana si sta concludendo com’era iniziata e non poteva che andare così. Il vuoto di politica e l’unico dato realmente unificante, rappresentato dal “cambiamento, hanno regalato una delle peggiori campagne elettorali di sempre. Tra qualche giorno scatterà il “silenzio” elettorale, sarà difficile possa lenire le ferite aperte, ma di sicuro se ne avvertiva la necessità dopo il tanto rumore e i troppi veleni. Servirà, si spera, ai protagonisti di questa tenzone elettorale assai deludente per riflettere sullo spettacolo che hanno offerto finora ai cittadini verolani.
Monia Lauroni

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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