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Carcione in azione con la Torres Carcione in azione con la Torres

Playoff Serie D, Cassino fuori a testa alta

Sfuma il sogno Serie C per il Cassino: nella finalissima playoff vola il Lanusei. E’ questo il verdetto emesso domenica pomeriggio al “Lixius” nella semifinale della competizione post regular season tra gli azzurri ed il sodalizio sardo. 2-1 il finale di una sfida intensa ed emozionante, giocata su ritmi vibranti da entrambe le formazioni. Avanti di un gol fino a 10’ dal triplice fischio, la truppa allenata dal tecnico Corrado Urbano ha subìto la rimonta degli ogliastrini, incassando la sconfitta ai tempi supplementari dopo l’1-1 maturato nei 90’ di gioco. Prestazione comunque positiva quella sciorinata dalla squadra cassinate, la quale ha dato il massimo peccando però nella gestione del vantaggio. Si poteva fare meglio in questo, ma è pur vero che il club rivale guidato da mister Gardini ha avuto una reazione straordinaria, restando a galla grazie alle parate di La Gorga. Applausi a questo Cassino che torna all’ombra dell’Abbazia con la consapevolezza e la tranquillità di chi ha dato tutto. Passando alla cronaca dell’incontro, Urbano si affida in fase offensiva al tandem composto da Marcheggiani e Prisco. In difesa ci sono Di Filippo, Carcione e Nocerino; sugli esterni Tomassi e Tribelli, a centrocampo Darboe, Tirelli e Centra. I padroni di casa in avvio aprono le ostilità con due conclusioni di Floris e Demontis, prontamente neutralizzate da un attento Palombo. Il Cassino, però, è in palla e si fa vedere dalle parti di La Gorga al 18' con il sinistro fuori misura di Prisco liberato dalla spizzata di Marcheggiani. Ancora il centravanti va al tiro al 26', sfera alta sulla traversa. Al 31’ ecco che si sblocca il parziale con gli azzurri che si portano in vantaggio: perfetta imbucata di Tirelli che libera in area Centra, caparbio ad anticipare l’uscita di La Gorga per insaccare il pallone in rete. I cassinati, galvanizzati e con il morale a mille, sfiorano il raddoppio al 33’ con Marcheggiani che fallisce il diagonale mettendo a lato da buona posizione. Nella ripresa Tribelli e Marcheggiani impensieriscono seriamente l’estremo difensore locale, ma al 33’ il neo entrato Sicari firma il pari sfruttando la sciagurata uscita di Palombo che perde la palla scagliata in area da Ladu e consente al giovane attaccante di segnare a porta sguarnita. Gli azzurri però ci credono ed al 41’ La Gorga si supera su Tomassi. Si va ai supplementari, inaugurati con il tentativo di destro dal limite di Floris al 2' bloccato da Palombo. I ribaltamenti di fronte sono continui, al 13' Darboe libera in area Tribelli che lascia partire un insidioso fendente in diagonale deviato da La Gorga in tuffo. Nel secondo tempo supplementare Di Filippo, già ammonito, blocca fallosamente Demontis beccandosi il secondo cartellino giallo. Cassino in dieci. Il Lanusei ne approfitta, pigia forte sull’acceleratore ed al 9’ lo stesso Demontis scambia con Sicari sulla trequarti, si aggiusta la palla e conlcude a rete direzionando la sfera alla sinistra dell’incolpevole Palombo. E’ la parola fine sul sogno Serie C del Cassino. In finale vola il Lanusei che si regala un'ultima grande gara al Lixius, contro il Latte Dolce, per un derby tutto sardo. Nel post gara del match Lanusei-Cassino ha parlato l’allenatore Corrado Urbano in conferenza stampa. Queste le sue parole: «Innanzitutto -esordisce l’allenatore azzurro- bisogna dire come il livello tecnico del girone fosse molto più elevato di quello dello scorso anno. Nel momento in cui il Lanusei, dopo aver cercato con qualità di crearci pericoli manovrando la sfera, ha messo in campo qualcosa in più per portare la partita in parità abbiamo sofferto. Ma noi eravamo in controllo totale, dispiace per l’errore fatale di Palombo. Non mi sembra che ci siano state per loro grandissime occasioni. Il Lanusei ad un certo punto ha buttato il cuore oltre l’ostacolo. Abbiamo cercato di abbassare i ritmi nella ripresa, gestendo il possesso palla e mettendo i nostri attaccanti nell’uno contro uno con i difensori avversari. Poi purtroppo con l’infortunio di Prisco abbiamo dovuto cambiare qualcosa, mettendo Tribelli e Marcheggiani che sono due attaccanti di movimento. Onestamente però credo che sia stata una partita aperta ad ogni tipo di risultato. Potevamo vincerla noi così come loro. E’ stata una gara molto alta a livello di intensità e dispendio di energie. A me dispiace, provo sentimenti contrastanti. Da una parte c’è la soddisfazione per aver lottato, dall’altra c’è il rammarico per essere usciti. Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi, non posso rimproverarli nulla».  

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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