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Un'opera di Cossyro

Cassino Museo d'Arte Contemporanea, dal 21 giugno due mostre di opere di Cossyro e Lombardi

Nell'ambito della programmazione artistica del CAMUSAC – Cassino Museo d'Arte Contemporanea, venerdì 21 giugno 2019 alle ore 18 il Presidente Sergio Longo inaugurerà le mostre Michele Cossyro - “Irretito” e Omaggio a Daniele Lombardi - “Listening Eyes”, a cura di Bruno Corà. Il nuovo programma prosegue nell'indirizzo espositivo di opere di significative personalità artistiche le cui formulazioni di incisivo  spessore qualitativo offrono momenti di autentica ricerca ed esiti di rilevante interesse nel panorama delle espressioni contemporanee.

Le due mostre dedicate rispettivamente ad alcuni cicli pittorico plastici di Michele Cossyro compiuti tra il 1985 e l'attualità e a una scelta della produzione segnica a base notativo-musicale di Daniele Lombardi (1946-2018) a cui è rivolto un sentito omaggio a un anno dalla sua scomparsa, hanno entrambe il pregio di porre in evidenza opere poco note di ciascun artista che il Museo di Cassino, proprio in linea con la vocazione di indipendenza scientifica sceglie di segnalare al proprio pubblico di appassionati, studiosi e giovani del territorio e dell'intero Paese.

Le mostre resteranno aperte nel corso dei mesi estivi e fino all'apertura delle prossime iniziative autunnali dal martedi alla domenica dalle ore 15:00/19:00.
Per informazioni relative alle attività collaterali in fase di elaborazione e agli orari estivi si prega di rivolgersi alla Segreteria della mostra :  cell 3351268238 / mail info@camusac.com .

Michele Cossyro (Valenza, Pantelleria, 1944) vive e lavora a Roma. È allievo di Pericle Fazzini presso la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Dal 1978 al 2011 è stato titolare delle cattedre di Decorazione nelle Accademie di Belle Arti di Catania, Urbino, Venezia, L’Aquila (che dirige dal 1987 al 1995) e Roma. Nel 2014 l’Accademia di Belle Arti di Roma gli conferisce il titolo di Maestro Accademico Emerito. Affianca alla sua carriera di artista anche il ruolo di consulente tecnico nella commissione CIMAE (1990-1995), nella Commissione artistica permanente per il Ministero delle Finanze per la Zecca dello Stato. Dal 1979 è ideatore e direttore artistico de La Salerniana di Erice (TP).
Dal 1970 ha attuato 60 mostre personali, ha partecipato a numerose rassegne e mostre in Italia e all’estero. È stato invitato alla Quadriennale di Roma (1975, 1986 e 2005), alla Biennale di Venezia (1984), alla Biennale di Milano (1989), di Basilea (1983) e di Menton (1974).


Nel primo periodo di formazione e di ricerca, Cossyro agisce nell’ambito di una personale Astrazione. È per lui che la cri­tica inventa il concetto di Astrazione fenomenica. Sono degli anni Settanta le metafore sul mare, le bande verticali, gli ami, le carene, i sugheri, le piume, le opere oggettuali, le ambien­tazioni, le frantumazioni, le disseminazioni e le installazioni, che espone nella Galleria Cortina di Milano e nella Galleria Artivisive di Roma. Verso la fine degli anni Settanta, e per tutti gli anni Ottanta, interrogandosi sempre sullo spazio ambien­tale, Cossyro approfondisce la sua ricerca astratta partendo sempre da emozioni, suggestioni e memorie mediterranee, occupandosi di Buchi neri, Mondi Paralleli - Fisarmoniche e Particelle. In questi anni è tra i fondatori della Narciso Art, nell’ambito della quale affronta la serie dei quadri ad angolo: Narciso. Alla fine degli anni Ottanta la sua indagine culmina con la serie delle Derivazioni stellari esposte alla Galleria dei Banchi Nuovi di Roma. Dal 1989 crea la serie delle Nasse, ri­cerca che si protrae per tutti gli anni Novanta. Le Nasse sono opere bidimensionali, che ricorrono alla Metafora della rete, della cattura, dell’inganno, e della globalizzazione. Sempre negli anni Novanta si dedica alle committenze pubbliche ed esegue in tutta Italia numerose opere di scultura. Dal 2000 ad oggi la produzione artistica di Cossyro è rivolta soprat­tutto alla scultura e al mosaico. L’artista utilizza il bronzo, la ceramica e il legno, attua installazioni a parete rendendo la scultura complice del segno. Attraverso questi lavori prendono forma: il Viaggio, gli Echi dal fondo, le Scorie, le Particelle oscure, i Buchi neri, le Stringhe, gli Abissi, il Bosone di Higgs e la Materia oscura.

Le opere di Michele Cossyro sono presenti in musei italiani e stranieri, in collezioni pubbliche e private. Della sua opera si è occupata la critica più prestigiosa a livello internazionale.

Daniele Lombardi ( Firenze 1946/2018), compositore, pianista e artista visivo. Di grande notorietà internazionale per il suo particolarissimo repertorio, ha compiuto un vasto lavoro sulla musica delle avanguardie storiche degli inizi del Novecento, suonando in prima esecuzione moderna un grande numero di composizioni di musica futurista italiana e russa e autori come George Antheil, Leo Ornstein, Alberto Savinio, Alexandr Mossolov, Arthur Vincent Lourié. Ha avuto in repertorio anche programmi con sue composizioni per pianoforte, e talvolta i suoi recital pianistici hanno presentato inusitati profili che storicamente collegano il repertorio del passato a musiche di oggi, spesso a lui dedicate.
Accanto all’attività di compositore e performer, nonché di storico e critico della musica contemporanea, dal 1969 ha sviluppato un’azione specifica di visualizzazione del gesto, del segno, del colore e della scrittura musicale di cui alcuni musei e istituzioni italiane ed estere hanno riconosciuta l’efficacia, dedicandogli importanti mostre. Proseguendo nella strada che aveva fatto dichiarare a Kandinskij che “le tonalità dei colori, al pari di quelle della musica, son di natura assai più sottile, destano vibrazioni psichiche assai più sottili, che non è possibile descrivere con parole”  Lombardi giunge alla ‘muta musica mentale’ trascritta nelle sue grandi composizioni su carta, a base di nastri o fasce cromatiche, linearità libere, puntuazioni, macchie, campiture di colore sfumato, pause incolori fornite e considerate nel supporto, grafemi a inchiostro.Tali componimenti visivi saranno in mostra al Museo di Cassino quale prosieguo di quell'episodio espositivo attuato a Siena nel 2002 preso il Museo di Santa Maria della Scala dal titolo “Ascoltare con gli occhi”, che resta l'esempio precedente di maggiore rilevanza nel suo originale  percorso.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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