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Carmine Di Mambro in una delle sue iniziative di sensibilizzazione a Ceccano

Sanita' regionale, Di Mambro: bene il fondo per malati oncologici in attesa di trapianto

Il "consigliere coraggio" Carmine Di Mambro torna a parlare dopo la conclusione della tornata eettorale comunale di Cassino, che l'ha visto tra i maggiori protagonisti sia come lista che come risultato individuale. Ritorna con progetti importanti per la collettività e per tutto il territorio, «lascio come sempre le chiacchiere agli altri», chiosa.
«Finalmente è stato attuato il fondo a sostegno dei cittadini, affetti da patologie oncologiche e in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo - spiega l’ex consigliere comunale che non è escluso torni a sedere nell’assise di Piazza De Gasperi -. Si è concluso l'iter per l’istituzione del fondo con la pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lazio dell’art. 4, commi 47 e 52 della legge regionale n. 13/2018 “Legge di stabilità regionale 2019”.  Finalmente si è data attuazione agli interventi a sostegno dei cittadini, residenti nel Lazio, affetti da patologie oncologiche e in lista di attesa per il trapianto di organi o di midollo».
«È enorme la mia soddisfazione per questo risultato, fortemente voluto da me in questi anni, con il sostegno in consiglio regionale di Loreto Marcelli e Sergio Pirozzi. Perché riuscire ad intervenire, non solo come come istituzione ma soprattutto da malato oncologico, per i cittadini colpiti da un ma­le massacrante e viscido da affrontare e sconfiggere, dà un ulteriore valore al proprio ruolo e appaga quel senso di responsabilità che sento nei confronti dei cittadini, un dovere voluto e sicuramente prioritario. Il fondo per malati oncologici - spiega ancora Di Mambro - oggi diventa una possibilità in più per quanti, troppi, si vedono costretti a curarsi, nella maggior parte delle volte, lontano da casa, con costi elevati, facendo innumerevoli sacrifici non solo fisici ma soprattutto economici».
«La Regione Lazio oggi potrà così proporsi non solo come promotrice, ma come faro di tutte le regioni, di una legislazione specifica in materia nel panorama nazionale, e questo sarà sicuramente essere un enorme passo in avanti per quei cittadini che combattono tutti i giorni contro un mostro vigliacco che distrugge intere famiglie».
Per quanto concerne il provvedimento - spiega ancora l’ex amministratore cassinate - «potranno fare domanda per accedere al Fondo per malati oncologici, i pazienti affetti da neoplasie o i pazienti in lista di attesa per un trapianto di organi o di midollo residenti nella regione Lazio. Sia le persone affette da patologie oncologiche sia quelle in lista di attesa per trapianto di organi o di midollo dovranno produrre idonea documentazione attestante una delle seguenti condizioni: di trovarsi in condizione di for­te svantaggio economico con attestazione indicatore ISEE con valore non superiore a € 5.000,00; di avere perso il proprio posto di lavoro; di avere terminato il periodo di malattia retribuito riconosciuto dal contratto collettivo nazionale di lavoro e di aver dovuto ricorrere al periodo di aspettativa non retribuita. Le domande, da presentare presso il PUA, con le modalità indicate dalla ASL locale mediante un avviso pubblico entro il 31 luglio, dovranno essere corredate da precisa documentazione medica e anagrafica. La domanda potrà essere presentata anche da persone che abbiano rapporti di parentela o affinità, entro il terzo grado, o di convivenza con il beneficiario», ha concluso Carmine Di  Mambro.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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