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Cassino, Marcello Iacovella (Acqua Nostra) chiede un incontro al sindaco sulla situazione dei distacchi

Marcello Iacovella, responsabile del Coordinamento provinciale Acqua Pubblica e presidente di Acqua Nostra, ha annunciato una richiesta di incontro con il nuovo sindaco di Cassino, Enzo Salera. Gli abbiamo chiesto le motivazioni: «Prima di tutto per discutere dalla vicenda dei distacchi, visto che dal 10 giugno sono ripresi insistentemente ed a mio avviso ledono sensibilmente le libertà personali del cittadino ed anche le leggi in vigore».
Il sindaco ha annunciato una nuova ordinanza anti-distacchi. Pensa che potrà essere efficace?
«Se l’ordinanza sindacale dovesse ricalcare quella precedentemente fatta dal sindaco D’Alessandro non potrerebbe nessun beneficio ai tanti dissidenti dell’acqua in quanto contesta- tori di Acea e reclamanti, quindi non morosi. Perché il Dcpm 29 agosto 2016 parla esclusivamente di morosità e, nella fattispecie, salvaguarda solo persone in disagio economico».
Come andrebbe scritta quindi, secondo lei, l’ordinanza?
«Intanto bisognerebbe partire dal codice civile e da quello del consumatore i quali tutelano i cttadini reclamanti. In questi codici viene specificato che se un cittadino, rispetto ad una società di servizi, mette in piedi un reclamo, finché non c’è una decisione di un giudice, ogni procedura dovrebbe essere sospesa. Quindi, in tal caso, Acea commette un abuso nell’effettuare i distacchi. Tale abuso verrebbe punito dal codice penale - articolo 392 - addebitando l’iniziativa fraudolenta con una ammenda».
Salera ha sposato la linea dei No Acea che è differente dalla vostra. Come comporre una discrepanza fra movimenti che pure vogliono giungere allo stesso risultato?
«Al momento la battaglia si potrebbe anche congiungere in quanto si spera che tutti vogliano la cacciata di Acea. La lotta da portare avanti è di coadiuvare i cittadini nel difendersi dagli attacchi della società».
Quali sono i punti critici?
«Innanzitutto i distacchi. Eventualmente dopo il riallaccio le nuove denunce di Acea. La società ha per ora sospeso di impugnare la fattispecie del furto d’acqua ed ha intrapreso la denuncia al cittadino per l’articolo 392 del codice penale, perché si farebbe giustizia da solo. L’anomalia è tutta giudiziaria».
Come mai?
«Se è vero che il cittadino si fa la legge da solo è pur vero che il tutto parte da un abuso della stessa società. In quanto anche il distacco era indebito».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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