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Domenico Gargano Domenico Gargano

L'ex sindaco Domenico Gargano non c'è più. Cassino perde un pezzo della sua storia

Si è spento oggi pomeriggio, circondato dall'affetto dei suoi familiari, l'ex sindaco Domenico Gargano. E Cassino in questo momento perde una colonna portante della sua storia politica, culturale e sociale. Ultimo sindaco della ricostruzione post-bellica, aveva 96 anni e lascia dietro di sé un patrimonio immenso. Una vita dedicata alla famiglia e alla politica, per le quali si è sempre speso senza riserve. Come ha ricordato in altre occasioni il giornalista Erasmo Di Vito, che ha curato la stesura di alcuni dei suoi libri autobiografici, "A lui si devono gli inossidabili rapporti con l’abbazia di Montecassino e con tutta la gerarchia ecclesiastica: è stato il sindaco che ha accolto per ben due volte un papa in città (Paolo VI nel 1964 e Giovanni Paolo II nel 1979). E’ stato un sindaco che ha indossato sempre e solo una casacca politica, quella della Democrazia Cristiana, un partito nel quale, come ama ricordare, “altri sono entrati o usciti, a seconda delle convenienze e degli opportunismi”. Ha vissuto in prima persona il travaglio politico del partito ai tempi della diatriba interna con lo Scudo Crociato. Un partito, quello della Democrazia Cristiana, per il quale, su garbato invito dell’on. Giulio Andreotti, non ebbe neppure esitazione a fare un passo indietro quando si rese necessario per favorire il ricompattamento della “Balena bianca”.Quella di Gargano è stata una vita dedicata alla sua famiglia, che ama più di ogni altra cosa, al lavoro e alla politica, servendo la città ed il territorio come sindaco, presidente dell’Amministrazione provinciale e consigliere regionale.Nelle elezioni amministrative del 23 maggio 1954 entrò per la prima volta in Consiglio comunale, dove rimase per oltre 35 anni, ricoprendo più volte la carica di assessore e quella di sindaco, dal 6 febbraio 1960 (come assessore anziano al posto di Malatesta) e, dopo le elezioni, dal 1961 al 1966 e dal  1979 all’80. Vanta il maggior consenso elettorale alle comunali di Cassino, con le sue 3857 preferenze delle amministrative del 17 novembre 1963, quando superò persino il plebiscito di Restagno del 23 maggio 1954 (3365 preferenze) ed il risultato di Malatesta del 7 giugno 1959 (3154 preferenze).Dal 1970 al 1975 è stato presidente dell’Amministrazione provinciale di Frosinone, e nella terza legislatura è entrato in Consiglio regionale, subentrando, come primo dei non eletti, a Gerardo Gaibisso, divenuto parlamentare europeo. Per le iniziative di rilievo che Domenico Gargano ha promosso e concretizzato nei suoi molteplici ruoli istituzionali e politici, la sua figura si staglia autorevolmente nella storia più alta della città di Cassino". Alla famiglia Gargano, all'adorata moglie Flora Caratelli e ai figli Giacomo, Giulio e Jole, le più sincere condoglianze dalla redazione de L'inchiesta quotidiano.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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