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Valeria Altobelli all'Università di Cassino e del Lazio meridionale Valeria Altobelli all'Università di Cassino e del Lazio meridionale

Al di là delle parole...l'impegno di Valeria Altobelli con Unicas

Unicas, Comune di Cassino, Comune di Formia, Cosilam, Associazione Abruzzo nel Cuore e Mede@onlus ancora una volta seduti allo stesso tavolo, all’interno della Sala Consiglio del Rettorato per dire no alla violenza di genere attraverso la realizzazione di un film da divulgare nelle scuole. Ma ieri, la novità: ora c’è una madrina di ecccezione per il progetto filmico “Al di là delle parole” del regista Bruno Tarallo, che coinvolge i comuni nei quali è presente e attivo un centro antiviolenza. Si tratta di Valeria Altobelli, splendida laureata in Giurisprudenza dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, che poi ha proseguito i suoi studi notarili a Napoli ed ha nel curriculum anche un master sulle politiche internazionali. Nota per essere diventata Miss Mondo nel 2004, si è sempre distinta per la sua sensibilità. Tanto da essere fondatrice e presidente di una Associazione internazionale di beneficenza, Mission NGO, composta da tutte le ex Miss dei concorsi di bellezza mondiali più prestigiosi che conta volontarie provenienti da più di 150 Paesi in tutto il mondo. «Non potevamo prendere semplicemente il primo nome famoso - ha sottolineato la presidente del Comitato Unico di Garanzia, professoressa Fiorenza Taricone - la bellezza, come in questo caso, va unita alla preparazione culturale. Valeria è bella, colta, sensibile ed è di Sora, quindi del territorio». Si commuove, la Altobelli, pensando al suo passato da studentessa pendolare, cita il papà, le sue origini e dice, emozionata, grazie a chi le ha permesso di diventare ciò che è. «Quando finalmente arriviamo, ci rendiamo conto degli obiettivi raggiunti. Vi sarò accanto in questo progetto e farò di tutto per condividerlo». Racconta del suo viaggio a Los Angeles, ma anche delle esperienze forti che l’hanno condotta ad aiutare persone in difficoltà. Il rettore Giovanni Betta non può fare. a meno di sottolineare che quelle parole hanno lasciato il segno. «Sei la testimonianza del nostro slogan  Unicas “Parti con noi...arriva dove vuoi!”». Sul tema della violenza, tutti d’accordo al tavolo che occorre davvero un progetto in rete, una condivisione unitaria che permetta di raggiungere i più giovani, anzi i più piccoli per una seria prevenzione. «Bisogna intervenire - ha detto Francesco Longobardi che propone il progetto - in tenera età e nelle scuole. La cinematografia è uno strumento di recupero dei violenti e crea anche maggior attenzione in chi guarda e ascolta». Gli assessori D’Angiò per il comune di Formia e Tamburrini per il comune di Cassino hanno assicurato massima collaborazione al percorso formativo. Il presidente del Cosilam, Mario Abbruzzese, dal canto suo ha preso l’impegno di contribuire alla raccolta fondi per la realizzazione del film. Un impegno che ha assunto, a nome del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Cassino, Grazia Maria Sacco in rappresentanza del presidente Giannichedda.  

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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