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La deputata M5S Enrica Segneri e Giuseppe Martini, già candidato a sindaco di Cassino

Crisi Fca e del Cassinate, Segneri (M5S): «Altro che area di crisi servono politiche attive»

Enrica Segneri, deputata del Movimento 5 Stelle e componente della commissione Lavoro di Montecitorio, non aveva potuto prendere parte alla Consulta dei sindaci sulla crisi Fca perché impegnata nei lavori della Came­ra. Ma ieri mattina è venuta a Cassino ed ha avuto un incontro con il sindaco Enzo Salera proprio sui temi dell’automotive e dell’occupazione: «Abbiamo parlato della situazione di Fca rispetto alla quale, ricordo, che si è avuta la riconferma mai negata del piano industriale presentato alla fine dello scorso anno. In ogni caso la situazione di Piedimonte è monitorata. Ci sarà la produzione del Levantino Maserati ed anche l’utilizzo di motorizzazioni ibride. Da quel che ci è stato detto dalla dirigenza del gruppo automobilistico, Piedimonte resta un punto fermo all’interno del panorama produttivo. Ricordo che c’è un tavolo sull’automotive già predisposto ed insediato all’interno del Ministero dello Sviluppo e, ripeto, la situazione del comparto è monitorata costantemente».
I sindaci hanno chiesto formalmente al ministro Di Maio la convocazione di un tavolo su Fca. Cosa risponde?
«Che Fca è un marchio statunitense con sede legale all’estero. Anche se viene da una storia con stabilimenti e lavoratori italiani di cui abbiamo contezza e a cui riserviamo piena attenzione, riteniamo che Fiat Chrysler debba rientrare nel tavolo sul complessivo comparto automotive. Quello che noi stiamo facendo, e che Di maio ha chiesto, è di puntare a velocizzazione l’attuazione del piano industriale. A Piedimonte si parla della riconversione sull’ibrido che quanto a motorizzazioni è una novità importante. In decima Commissione Lavoro, quando ascoltammo il  dirigente De Biase, fummo rassicurati sul fatto che tecnologicamente Piedimonte è adeguato per la riconversione all’elettrico vista la modernizzazione avvenuta con la produzione del Suv Stelvio. Insomma il sito di Piedimonte non ha criticità strutturali di cui a volte, secondo me in modo strumentale, parlano anche alcuni esponenti del Pd».
C’è stata una mozione del Consiglio regionale che impegna Zingaretti ad intervenire su Di Maio sempre su questa vicenda della crisi Fca.
«Il ministero sta procedendo sulla sua linea, abbiamo chiara la complessità della faccenda e andiamo avanti con la linea d’azione del Mise. Per quanto riguarda le richieste della Regione va detto a scanso di equivoci che noi incontriamo costantemente sia i vertici della Regione Lazio che delle aziende del settore oltre alle rappresentanze sindacali delle varie categorie».
Veniamo alla richiesta di ampliamento dell’area di crisi complessa al Cassinate per far fronte alla crisi occupazionale: cosa ne pensa?
«Penso che lo strumento dell’area di crisi sia del tutto fallimentare e lo si evince dai dati occupazionali che sono noti a tutti e il riconoscimento ha portato purtroppo risultati inferiori alle aspettative. Con il sindaco Salera, che mi sembra abbia una visione proattiva di quelle che sono le esigenze del territorio, abbiamo parlato di eventuali soluzioni che non si riducono ai soliti strumenti di assistenzialismo sfociati, come noto, solo nell’incremento della disoccupazio­ne. Tra l’altro la Regione Lazio, invece di pensare all’area di crisi complessa, potenzi le politiche attive del lavoro, visto che i sindacati l’hanno chiesto da tempo e solo in queste ore sembra che la Regione abbia convocato le parti. C’è anche un problema di qualità dei corsi perché se poi le politiche attive si risolvono nelle lezioni di ricostruzione delle unghie allora non abbiamo combinato niente di utile per la collocazione e ricollocazione lavorativa».
Intanto anche per Cassino si pensa ai beneficiari del reddito di cittadinanza ed al contributo che potranno dare in termini di lavori di pubblica utilità.
«Sono state individuate 112 risorse da poter inserire, tramite il percorso del reddito di cittadinanza: tra l’altro a breve sarà pubblicato il decreto attuativo. Vedremo quindi nei dettagli come attingere ai beneficiari della misura per implementare l’organico del Comune. Dall’Anpal sarà predisposta la lista dei percettori».
Poi ci sarà anche l’attività dei navigator.
«Infatti, quanto ai navigator, il 17 luglio si firmerà la convenzione a seguito del bando per l’assunzione delle risorse ed anche i Comuni verranno informati su quelle che sono le procedure per poterne fruire. Si tratta di figure importanti per l’attuazione vera della misura del reddito di cittadinanza per la parte proattiva relativa al patto per il lavoro ed al’inclusione sociale».
 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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