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Esperia dall'alto (Foto de L'inchiesta Quotidiano) Esperia dall'alto (Foto de L'inchiesta Quotidiano)

Residenze sospette, scatta l’indagine della Polizia

Sotto la lente, stavolta è finito il Comune di Esperia perché in paese, negli ultimi tempi, hanno preso la residenza «troppi stranieri». Circa 100 brasiliani. Per questo la Polizia di Stato, in particolare la Digos di Frosinone, sta indagando per fare chiarezza sul fenomeno migratorio dal Sud America al piccolo paese dei Monti Aurunci. Se circa settant’anni fa il comune quasi si spopolò perché in troppi partirono alla volta del Brasile; oggi avviene il contrario. Richieste anomale, tanto da spingere gli agenti ad analizzare quello che non sembra essere un fenomeno usuale. Lunedì tre volanti della Polizia di Stato sono arrivate davanti al Comune. Gli investigatori sono entrati in municipio tra le 7,30 e le 8. Poco dopo sono nuovamente usciti, ma con loro c’erano alcuni dipendenti comunali. Sono stati portati via per essere ascoltati. Non ci è dato sapere quanti siano gli indagati, ma l’indagine sembra essere datata. Infatti, secondo le poche indiscrezioni trapelate, la Questura starebbe svolgendo accertamenti dall’inizio dell’anno. A coordinare il lavoro dei poliziotti è il vice questore Alessandro Asturaro, a capo della Digos di Frosinone.
La notizia, in poche ore, si è diffusa ad Esperia, uscendo anche dai confini territoriali. «Sappiamo che la Polizia è stata in Comune. Lunedì, di primo mattino, sono state viste tre volanti. Abbiamo appreso che gli investigatori si stanno concentrando su alcune residenze sospette. Pare che negli ultimi anni abbiano preso la residenza un centinaio di brasiliani. Possibile mai che vogliano trasferirsi tutti ad Esperia? Deve esserci dell’altro». 
Gli agenti avrebbero acquisito dei documenti in Comune, ma anche presso privati e altri Enti. Sotto la lente non sarebbero finiti solo coloro che hanno ottenuto la residenza, ma controlli incrociati si starebbero svolgendo anche sulle richieste pervenute finora. Queste le pochissime indiscrezioni trapelate. Le verifiche sono tutt’ora in corso e le indagini si stanno svolgendo nel massimo riserbo. 
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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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