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Gino Rossi, portavove di Vertenza Frusinate Gino Rossi, portavove di Vertenza Frusinate

Vertenza Frusinate, su mobilita' in deroga e politiche attive i senza lavoro tornano in assemblea

Gino Rossi, portavoce del comitato, la chiama “Assemblea informativa e di lotta di Vertenza frusinate”: fatto sta che i senza lavoro dell’area di crisi complessa Frosinone-Anagni tornano a riunirsi presso il salone della Provincia di Frosinone oggi, giovedì primo agosto. Invitati come al solito non solo i sindacati ma anche tutti gli eletti del territorio. Perché quel che si profila è un altro Natale di passione e senza soldi per 1200 famiglie, sperando in una ulteriore proroga dell’ammortizzatore sociale e mogli e figli prostrati e costretti ad attendere nell’incertezza i magri assegni dell’Inps. «I percettori della mobilità in deroga nell'area di crisi complessa Frosinone /Rieti continuano a chiedere un'accelerazione sui progetti per la ricollocazione e un nuovo incontro in Regione sulle politiche attive - spiega Rossi -. Le misure e il denaro per combattere la disoccupazione ci sono, basta impegnarsi seriamente verso i comuni, la Regione e il Governo».
Quanto alle politiche attive, Vertenza Frusinate ritiene che i soldi possano essere perfino quantificati ma che la politica deve decidere di spenderli indirizzandoli verso la creazione di lavoro e l’assorbimento della disoccupazione. Rossi elenca: «l’amministrazione Zingaretti finanzia 21 progetti per un totale di 180 milioni di euro: biennio 2019-2020. Accordo di programma per il risanamento del SIN del Fiume Sacco tra il Ministro dell'ambiente Sergio Costa e il Presidente della Regione Nicola Zingaretti: 53 milioni di euro da parte del governo; 10 milioni di euro da parte della regione. Ci sono ulteriori 48 milioni di euro per le politiche attive stanziati dalla regione».
Da qui l’appello del Comitato dei senza lavoro rivolto a tutte le istituzioni: «Impegnatevi per l’attivazione delle politiche attive perché i mezzi a disposizione ce li avete». «Provate a mettervi nei panni dei disoccupati, forse capirete cosa frulla nella loro testa - incita Rossi -, evidentemente questo dramma non lo capirete mai perché non l'avete mai provato sulla vostra pelle, siete pagati per proteggerli, è un vostro lavoro non dovreste dormirci sopra».
Poi attaccano da Vertenza Frusinate: «Per i disoccupati e i leoni da tastiera (ma conigli nella vita) e sempre sudditi di qualcuno in base al "vento" che tira, che sbandierano indignazione per poi, al momento del fare, sparire perché avrebbero sempre qualche immediato problema da risolvere, uscite dalle "gabbie mentali" non aspettate gli eventi, come fanno la maggior parte dei beneficiari di tutto ciò. Svegliatevi, partecipate, portate idee nuove. Gli eventi potrebbero essere tragici e irreversibili e poi che fate? Vi indignate? Vi abbattete? Vi ribellate? Ma con chi? Sarà ormai troppo tardi», conclude Rossi.
Dunque Vertenza Frusinate chiede la convocazione immediata di un nuovo tavolo regionale sulle politiche attive, serve una copertura di fondi che assicuri la mobilità in deroga fino al 31 dicembre 2019, Rossi e colleghi chiedono quindi di essere agganciati alla proroga per l’anno 2020. Il Governo potrebbe non deliberarla visto che la Regione Lazio non è stata in grado di predisporre le famose misure di politica attiva.
Insomma bisogna sbrigarsi come istituzioni e mettere in campo scelte che richiedono decisioni rapide, perché dopo Ferragosrto ci si ritrova, nell’arco di poche settimane, ad essere precipitati verso le feste di fine anno.
Feste per modo di dire per i senza lavoro, visto che si torna a correre il pericolo di replica per una sceneggiatura già andata alla ribalta gli scorsi anni. Tutti senza soldi - i disoccupati - in attesa che Ministero, Regione, Inps di Roma e Inps di Frosinone facciano la “nota triangolazione” di fondi e mandati di pagamento.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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